Check-up funzionale

La visita ideale per una diagnostica in Medicina Integrata.
Un metodo moderno e scientifico per capire meglio il nostro stato di salute.
Il check up funzionale integra tutta la diagnostica convenzionale e aggiunge a questa ulteriori elementi diagnostici, per una diagnosi più completa...

Molto spesso, pur sottoponendosi a tutti gli accertamenti convenzionali come esami del sangue, ecografie, tac, risonanza, doppler, ecc., non si riescono a capire le cause di moltissime comuni patologie (stanchezza immotivata, allergie, vertigini, insonnia, ansia, tachicardia, irritabilità, mal di schiena, problemi di pelle, mal di testa, colite, gastrite, stitichezza, ecc.), per non parlare delle malattie più serie.

Ciò succede quando uno o più sintomi sono di tipo "funzionale", cioè non hanno ancora alla base un'alterazione della struttura organica ma una “debolezza funzionale" che non si riesce ad evidenziare con gli esami clinici di routine.

Il check-up funzionale colma questa lacuna perchè è in grado di analizzare lo stato funzionale dei vari organi e le loro eventuali disfunzioni.
Inoltre, a maggior ragione, nelle patologie che hanno già intaccato organi e sistemi, il check-up funzionale offre le basi per una diagnosi più mirata e crea i migliori presupposti di recupero e guarigione, soprattutto quando le terapie convenzionali non riescono a produrre risultati soddisfacenti (in particolare nelle malattie croniche e autoimmuni).

IL CHECK-UP FUNZIONALE

E' il metodo più moderno e scientifico per capire realmente il nostro stato di salute, anche perchè integra tutta la diagnostica convenzionale e aggiunge a questa elementi ulteriori, che non è possibile valutare con gli esami comuni.

Per capire meglio il valore del check-up funzionale, bisogna innanzitutto spiegare il concetto di "medicina funzionale".

Certo, per la nostra medicina convenzionale è un concetto strano perchè siamo abituati a valutare lo stato di salute degli organi partendo dalla loro forma e struttura tramite la tac o la risonanza o l’ecografia.
A questi esami si aggiunge quello del sangue e questa è la prassi con cui viene effettuata la diagnosi in medicina convenzionale, che quindi è organica e biochimica e non funzionale ed energetica.

Oggi, però, le statistiche dimostrano che il 60-65% delle patologie hanno basi funzionali e non organiche e, di conseguenza, con gli esami convenzionali, molte volte non si riesce a fare una diagnosi precisa.

Per questo sempre più spesso i medici sono costretti a parlare di "stress e disturbi psicosomatici".
Questo, però, è un modo molto semplicistico di mettersi a posto la coscienza, anche perché la parola “stress” ha un significato molto preciso, coniato dal Prof. H. Selye, Nobel di biochimica, secondo il quale lo stress corrisponde all’esaurimento funzionale di specifiche ghiandole endocrine: le surrenali.

Al medico, invece, fa comodo dire che il paziente è stressato quando, dopo aver fatto una marea di analisi tutte negative, è impossibilitato a fare una diagnosi precisa.
Di conseguenza, nel 60-65% dei casi, il paziente si sentirà dire che è “stressato”, “esaurito” e così via, qualsiasi siano i suoi sintomi.

Oltretutto spesso si utilizzano parole difficili per nascondere questa difficoltà di fare diagnosi; esempi clamorosi sono “ipertensione essenziale”, “dermatite atopica” e "l'emicrania o cefalea vasomotoria": 3 termini medici "dotti", ma che in realtà indicano semplicemente che uno ha la pressione alta, l’altro un’infiammazione alla pelle e l'altro il mal di testa.
In ogni caso i termini usati non hanno alcun significato diagnostico, ma indicano solo un problema che, peraltro, il paziente già conosce.

Effettuare una diagnosi patogenetica, cioè che risalga alle cause reali della malattia, è ben altra cosa: in medicina funzionale si parla di "catene causali".

Ad esempio, prendiamo proprio la cefalea: essa può dipendere da vari fattori causali (descritti nel dettaglio nel documento relativo) e solo se si è in grado di fare una precisa diagnosi differenziale si potrà curarla per sempre.

La medicina convenzionale non prende in esame le catene causali e, proprio per questo, è costretta a utilizzare solo farmaci sintomatici che, oltre ad avere forti effetti collaterali, non curano realmente la cefalea.

 In medicina funzionale, invece, si cerca sempre di risalire alle cause primarie della malattia.

Facciamo ora un esempio di una disfunzione organica e prendiamo il fegato. Nella nostra medicina, per valutare se un paziente abbia qualche problema al fegato, ci si basa sull'ecografia e sugli esami del sangue, per valutarne un eventuale ingrossamento o un aumento delle transaminasi.

E i sintomi?

Quali dovrebbero essere, secondo la medicina convenzionale, i sintomi collegati ad una disfunzione del fegato ?
La risposta è: pochi, forse un pò di sonnolenza dopo i pasti, la bocca amara e poco più.

Secondo la medicina funzionale, invece, i sintomi collegati ad uno squilibrio funzionale del fegato (descritti, peraltro, anche negli antichi libri di medicina tradizionale cinese, primo esempio storico di medicina funzionale) sono ben precisi:
1) Stanchezza al mattino che piano piano va migliorando nel corso della giornata.
2) Euforia serale, nel senso che queste persone stanno meglio la sera e, anzi, spesso non riescono ad andare a letto presto.
3) Pessimo rapporto con la rabbia: di solito sono persone che vivono tensioni, che si arrabbiano, si innervosiscono (spesso trattenendo la rabbia o anche esplodendo di tanto in tanto con chi possono permetterselo).
4) Problemi di memoria e concentrazione (ci si dimentica le cose di poco conto come gli occhiali, le chiavi, fare una certa cosa tipo una telefonata e così via).
5) Gonfiore addominale con aria e sensazione di addome gonfio.
6) Può esserci a volte un’innocente tachicardia o qualche altrettanto innocente extrasistole.
7) Possono esserci fastidi agli occhi come bruciore o stanchezza.
8) Possono esserci vertigini nel senso che non si può guardare facilmente verso il basso da una forte altezza oppure vertigini tipo sensazione di testa vuota o ancora giramenti di testa.
9) Possono esserci disturbi della circolazione venosa (gambe pesanti, capillari).
10) Altri sintomi minori possono essere il fatto che tali soggetti sono sensibili al vento (o lo temono o lo amano), possono odiare le punture, gli aghi, le siringhe, possono avere mal di testa nucale o più spesso temporale, dermatiti, pruriti, herpes ricorrenti, ecc..

Beninteso, per avere il fegato in cattive condizioni energetiche non è detto che il soggetto debba avere tutti questi sintomi, però in genere ne sono presenti più della metà, soprattutto i primi 4 o 5.

L’esempio del fegato è molto significativo poiché questo tipo di paziente accusa vari e fastidiosi malesseri senza che nessuna analisi risulti positiva.
Del resto il medico di famiglia in teoria dovrebbe mandarlo dal cardiologo, dallo psicologo, dal gastroenterologo, dal flebologo, dall’oculista ma, poichè ha già fatto l’esperienza che anche questi altri medici gli darebbero dello stressato, preferisce farlo lui direttamente prescrivendogli, magari, un blando ansiolitico e ribadendogli il concetto che comunque il paziente non ha nulla, solo un pò di stress.

E invece le cose non stanno così: quel paziente ha un cattivo funzionamento del fegato che, ripetiamo, non necessariamente si visualizza con ecografia ed esami del sangue (anzi quasi mai).
Quel paziente non migliorerà mai se non curerà questa sua disfunzione organica. Ma prima di curarsi deve essere possibile fare una diagnosi precisa ed è quello che il Check-up funzionale è in grado di fare.

IN COSA CONSISTE

Il Centro Medico Broussais dispone delle più moderne tecnologie di diagnostica funzionale, descritte nel dettaglio in questo settore del sito, dedicato alle tecniche diagnostiche.

L'obiettivo della nostra visita medica è quello di effettuare una "diagnosi causale", che riesca cioè a risalire alle reali cause della malattia.
Ad esempio, dire ad un paziente che soffre di "emicrania" o "ipertensione" non è aver fatto una vera diagnosi, ma solo aver detto con altre parole quello che il paziente già sa di avere e che chiama "mal di testa" e "pressione alta".
In realtà, il paziente vorrebbe sapere i motivi che sono alla base della sua malattia, da cui il concetto di "diagnosi causale", poichè solo in questo modo è poi possibile effettuare anche una vera cura, molto diversa da quella sintomatica a cui si è costretti a ricorrere quando non c'è la diagnosi causale. 

E' con questo obiettivo che affrontiamo le visite dei nostri pazienti, integrando tutti gli strumenti diagnostici possibili, da quelli convenzionali a quelli di diagnostica funzionale.
Questo ci consente di fare una diagnosi più approfondita, nel supremo interesse del paziente.

La nostra visita medica, oltre agli esami convenzionali, che il paziente in genere porta con sè in prima visita, comprende i seguenti esami, scelti anche a seconda del tipo di problema clinico da affrontare:

- Organometria funzionale (test EAV), grazie al quale è possibile farsi una prima, ma approfondita idea dello stato energetico di tutti gli apparati funzionali organici. Il  test funzionale si effettua con un apparecchio elettronico, non invasivo, misurando su mani e piedi l’energia di alcuni punti che corrispondono ai meridiani energetici (o zone riflesse) dei vari organi del corpo.
Da studi effettuati in Germania su soggetti sani (militari e sportivi opportunamente controllati) sono stati estrapolati i valori di perfetta salute ai quali ci si riferisce durante il test (voltaggio, amperaggio e resistenza elettrica).
Il test si avvale di un’apparecchiatura messa a punto dal medico tedesco Reinhold Voll, che per questo ottenne nel 1977 un'onoreficenza da papa Paolo VI per "gli alti servigi resi all'umanità".
Attraverso quest’apparecchiatura si misurano i valori di ogni punto che, se normali, variano sul quadrante fra 50 e 58 Unità di scala.
Nel caso di valori più elevati avremo uno stato di "eccesso energetico" che equivale a processi irritativi, infiammatori o infettivi, mentre nel caso di valori più bassi avremo una "debolezza energetica" che riflette una minor funzionalità organica.

- Esame dei polsi e della lingua secondo i canoni della Medicina Tradizionale Cinese, con il quale si riescono ad individuare squilibri altrimenti non rilevabili. (Per approfondire, vi invitiamo a cliccare qui)

- Esame iridologico, quando il caso clinico lo richieda.

- Anamnesi costituzionale secondo la medicina omeopatica.

Esistono, poi, altri esami più specialistici, che vengono effettuati solo a richiesta del paziente, previa prenotazione, e sono il mineralogramma, l'esame dello stress ossidativo.

Tutti i dati rilevati nel corso della visita ci permettono, poi, di impostare il tipo di terapia ideale e, nel caso di forti squilibri viene effettuata, già in prima visita, la terapia di biorisonanza (o MORA terapia) che permette di attuare fin da subito un riequilibrio energetico, cioè una sorta di “resettaggio elettromagnetico ” dell’organismo.
La biorisonanza è particolarmente importante nelle patologie con alterazioni della funzionalità del sistema immunitario come allergie, asma, malattie autoimmuni.

Tutto questo, comprese le successive prescrizioni terapeutiche e nutrizionali, costituisce la nostra visita medica, o "check up funzionale".

Nel Centro Medico Broussais, sia il check-up funzionale che la successiva impostazione del programma nutrizionale e terapeutico sono eseguiti in conformità ai protocolli di cura messi a punto dal dr. Simeone nel corso degli anni.

Questo rappresenta una garanzia assoluta per il paziente, in quanto tutti i medici che lavorano nel Centro Medico devono seguire in maniera rigorosa tutti i passaggi previsti; in altre parole, qualsiasi sia il medico che effettua la visita è obbligato a rispettare un preciso protocollo.
Al termine della visita, che avrà la durata di un'ora / un'ora e mezza, il paziente riceverà uno specifico referto medico.
Questo significa anche che qualsiasi medico faccia la visita, farebbe le stesse identiche cose di un altro medico, a partire dalla parte diagnostica, per finire alla impostazione della parte terapeutica e nutrizionale.

I medici che effettuano il check-up funzionale nel Centro Medico Broussais sono i dottori Maurizio Martelli, Giuliano Pezzanera, Salvatore Simeone.