Testimonianze

Questa sezione riguarda alcune significative testimonianze di pazienti che, una volta guariti da malattie anche molto serie, hanno voluto "raccontare" il loro percorso di guarigione con la Medicina Biologica.
La pubblicazione delle testimonianze che seguono è stata autorizzata dai pazienti che le hanno prodotte.

 

Salve, sono il dr. Simeone; prima di passare alle testimonianze desidero ringraziare personalmente questi pazienti che, raccontando personalmente la loro storia, possono contribuire a dare più speranza agli altri...
Inoltre, li ringrazio anche perchè hanno inviato la loro testimonianza a me personalmente, anche se ci tengo a precisare che il merito dei risultati ottenuti va innanzitutto all'affidabilità dei pazienti stessi e poi a tutto lo staff medico del Centro Broussais.

 

PRIMA TESTIMONIANZA

sclerosi multipla

Questa lettera ci è stata mandata da una paziente, T. B. di 31 anni, affetta da sclerosi multipla dall’età di 19 anni.
Nel 2003 aveva avuto varie ricadute che si susseguivano sempre più di frequente, caratterizzate soprattutto da diplopia, stanchezza, intorpidimento e parestesie su tutta la parte sinistra del corpo.
Il 20 maggio 2003 decise di curarsi con  il METODO KOUSMINE INTEGRATO.
Titty si è sentita subito bene e ha continuato a sentirsi sempre meglio, tanto che dopo un anno ha voluto mandarci questa bella lettera che pubblichiamo volentieri, se non altro per alimentare una nuova speranza in chi è affetto da sclerosi multipla ed è alla ricerca di qualcosa che vada oltre i soliti protocolli.
Pubblichiamo questa lettera in occasione del Natale 2007, dopo aver rivisto la paziente per la solita visita di controllo semestrale.
Dopo 5 anni, mese di settembre 2008 in cui ha fatto l'ultima visita di controllo, Titty continua a stare benissimo.

28 APRILE 2004

Caro dott. Simeone,
sento il dovere di ringraziarla, per i benefici ottenuti seguendo il metodo di cura e prevenzione verso la malattia e mi stava logorando fisicamente e moralmente.
Quando un anno fa venni da lei, le ricadute si susseguivano sempre più frequentemente, i dottori mi prospettavano la necessità di passare ad una cura preventiva, che non mi dava certezze per il futuro, e in aggiunta con pesanti effetti collaterali.
Ma nella vita non bisogna mai disperare, questa mia filosofia ha fatto sì che quando mia madre, sempre al mio fianco nel combattere la malattia, mi ha fatto il suo nome, ho sentito subito che poteva essere un'alternativa alla strada obbligata che mi aspettava per il resto della vita.
Oggi la sclerosi multipla la vedo come un lontano ricordo, i pochi sacrifici affrontati in questo anno ben valgono il ritorno ad un vivere sereno e tranquillo.
Lavoro, mi vedo con gli amici, tengo più a me stessa, sento dentro di me gioia, un cambiamento positivo visibile e tutti, e ciò lo debbo a lei e ai suoi consigli.
Infinitamente grazie.

Con riconoscenza,Titty



SECONDA TESTIMONIANZA

rettocolite ulcerosa
(Lettera del signor E.F. di anni 42, del maggio 2005)

Mio caro Salvatore, sono E.F. ora in poche righe ti scrivo la mia storia.
Sono nato nel 1963, sono stato abbastanza bene sino al 2003, quando per la prima volta ho visto comparire nelle feci del sangue.
Il mio medico mi ha curato per emorroidi; nel 2004, a marzo, il sangue è comparso di nuovo, ho avuto subito forti dolori alla pancia e le feci non erano più normali.
A luglio 2004 ho fatto la rettocolonscopia, da dove è risultato che ero affetto da Rettocolite Ulcerosa grave (vedi documenti analisi...).
Per tutta l'estate ho avuto dalle 20 alle 70 perdite di sangue e muco al giorno, stavo perdendo peso, mi sentivo molto male.
Sono andato da diversi specialisti in gastroenterologia, tra i quali il dott. F.B. molto conosciuto per la cura delle malattie intestinali, i quali mi hanno imbottito di medicine senza sapermi dire di che cosa si trattava; stavo malissimo e peggioravo di giorno in giorno.
Una sera mi ha telefonato il mio amico Mogol il quale mi ha parlato di un certo Dott. Simeone in grado di GUARIRE la mia malattia; rimasi incredulo.
Ma accettai l'incontro.
Verso la metà di novembre del 2004 mi incontrai a casa di Mogol con il Dott. Simeone che mi disse dopo aver visto le mie analisi e avermi visitato che mi avrebbe guarito in due o tre mesi al massimo; rimasi incredulo.
Appena tolte le medicine la prima settimana migliorai subito del 50 %, con l'alimentazione biologica e controllata per il retto.
Ora sto bene e vorrei che tutti quelli che soffrono di questa malattia provino a fare quello che ho fatto io.

Grazie a Salvatore Simeone

E.F.

 

TERZA TESTIMONIANZA

rettocolite ulcerosa 
(E-mail della signora R.M. del settembre 2005)

Carissimo Dr Simeone, come d'accordo ti scrivo questo messaggio perchè ho alcune domande da farti.
Prima però vorrei esprimerti nuovamente i miei grandissimi ringraziamenti, in quanto il mio stato di salute è notevolmente migliorato.
Già dopo circa 10 giorni dall'inizio della cura al ritorno da Roma, quindi verso la fine di luglio, le scariche della mia colite ulcerosa hanno iniziato a diminuire, per scomparire totalmente dopo altri 10 giorni.
Mi sono attenuta rigorosamente alle tue istruzioni.
Dopo ogni pasto, 3 volte al giorno prendo le 2 capsule, mangio biologico con le esclusioni che mi hai indicato, ho cominciato ad usare la lampada solo dal 10 agosto.
Il mio intestino funziona, non solo, funziona come non ha mai fatto in tutta la mia vita (ti ricordo che sono stata stitica, + stipsi e altri problemi per 15 anni poi la colite ulcerosa).
Ora tutte le mattine mi sveglio e regolarmente vado in bagno.
Feci formate.
Succede che in qualche giorno torno in bagno 1 o 2 volte.
Il sangue si presenta solo talvolta, tipo due o tre volte la settimana, come  il muco solo . Non ho più i capogiri, sono solo talvolta un pò frastornata.
In questi gg mi sono presa un virus intestinale che qui hanno tutti, quindi di nuovo diarrea, ma non sono preoccupata , sono altri sintomi , non credo sia una ricaduta.
L'unica cosa un pò fastidiosa sono le ragadi o emorroidi che mi sono venute (altrimenti ci annoiamo).
Veniamo alle domande.
Non mangio frutta dal 13 luglio, continuo?
Non trovando facilmente cibi biologici, mi sono rivolta al punto macrobiotico Bologna (Ho fatto x 1 mese 120 km al giorno per andarci!), continuo col macrobiotico?  
Loro usano molto i legumi , che non mangio come da tue indicazioni, continuo così o posso mangiare fagioli, ceci, piselli ecc?
Continuo ad usare le capsule?
Cos'è stato a produrre questo effetto salutare?
E soprattutto durerà o sarò soggetta alle ricadute xchè come dicono tutti i medici questa è una malattia dalla quale non si guarisce, va in stato di "remissione" e poi ritorna?
Per quanto tempo devo usare la lampada?
Proteine: non assumo latticini, legumi, maiale, e non riesco + a mangiare volentieri nè le uova nè la carne, che fare? solo pesce? 
Si può mangiare un paio di volte la settimana il pesce e basta?
Si può ogni tanto saltare 1 pasto oppure mangiare solo 1 pacchetto di grissini?
Sto mangiando molta frutta secca, soprattutto semi di girasole va bene?
Cosa si può fare per le ragadi/emorroidi?
Soffro anche molto di meteorismo e tutte le volte che mangio mi viene un pancione, che fare?
Un caffè ogni tanto si può prendere?
Con la guarigione ho sciolto le briglie e sono ingrassata,però sto bene.
Forse uso troppo olio, nel tuo sito si parlava della Kousmine, così mi sono messa a usare gli oli spremuti a freddo da lei consigliati e in luglio, all'inizio della cura mi sono fatta anche dei piccoli emteroclismi di olio di semi di girasole, va bene?
In ultimo quando potrai e quando lo riterrai opportuno, verrei a Roma per un controllo di persona, se si può di sabato, altrimenti chiedo un permesso al lavoro.
Per quanto riguarda la mia esperienza, sarò felicissima se potrà aiutare altre persone, quindi ti preparo al + presto una e mail con la mia storia.
Voglio esprimerti tutta la mia gratitudine per quello che sei riuscito a fare per me.
Ormai non credevo più possibile risolvere il mio problema.
Quando sono venuta a Roma ero convinta di non avere molte possibilità, mentre oggi mi stupisco ogni giorno di come vanno bene le cose e ogni giorno ti ringrazio.
Mio marito ti ringrazia, mio padre ha iniziato la coltivazione di un orto biologico, le mie amiche ora mangiano biologico,  gli altri sono scettici ma mi guardano incuriositi perchè mi vedono cambiata.
Grazie.

R.M.

N.B. QUESTA LETTERA CI E' STATA INVIATA DOPO SOLI POCHI GIORNI DI CURA.
A TUTT'OGGI, 22 DICEMBRE 2005, DATA DELLA PUBBLICAZIONE DELLA LETTERA, LA SIGNORA E' PERFETTAMENTE GUARITA E, POCHI GIORNI FA, IN OCCASIONE DEGLI AUGURI DI NATALE, CI HA RIBADITO LA SUA VOLONTA' DI RISCRIVERCI TUTTA LA SUA STORIA, PER DARE SPERANZA A TUTTI QUELLI CHE SOFFRONO DI RETTOCOLITE ULCEROSA E MORBO DI CROHN, MA LE ABBIAMO RISPOSTO CHE VA GIA' BENE COSI'.
AGGIORNAMENTO FINE MARZO 2006. LA SIGNORA E' TORNATA IN VISITA DI CONTROLLO, MA SOLO PER OTTIMIZZARE LA QUESTIONE ORMONALE: LA RETTOCOLITE E' SOLO UN LONTANO RICORDO.

 

QUARTA TESTIMONIANZA

simdrome chimica multipla (MCS)
(E-mail del signor G.C. del marzo 2005)

Ho ripercorso varie volte a ritroso, soprattutto nei momenti più bui e tristi, quest’ultimo decennio, alla ricerca del momento e credo, inconsciamente, di un perché, di un motivo che mi avesse portato alla “contrazione” della Sindrome Chimica Multipla o Tilt.
Ovviamente il motivo che cercavo doveva portarmi poi alla soluzione di questa inquietante ed invalidante “malattia”; inquietante perché spesso gli altri ti considerano non malato ma un po’ “strano” perché magari non sopporti quel bel profumo della moglie o quel gel o quell’intensa fragranza inondante il loro salone; invalidante perché il senso di nausea “tipo mal d’auto” che prende lo stomaco, accompagnato al senso di spossatezza, ovviamente ti toglie ogni voglia di dialogo e di socialità; nel mio lavoro di libero professionista spesso può essere fonte di problematiche anche con la clientela, proprio per quanto sopra detto, per la difficoltà di essere “compresi”.
Sono riuscito a datare lo scatenarsi della sindrome: il 1998, settembre. L’anno prima, stesso periodo, ero stato in aereo a Londra ove non ho memoria di problemi “allergici” durante quella vacanza; quel settembre (1998) partiamo con amici in wagon-lit per Parigi; ricordo la nausea enorme per tutta la notte con vari odori che mi facevano stare male: ero convinto di una cattiva digestione o di una forma influenzale, giustificata anche da vomito e dal malessere generale.
I giorni parigini furono piuttosto duri, in quanto la nausea mi persegui per tutta la settimana, pur con alti e bassi; ricordo una fuga da una megaprofumeria sugli Champs Elisèe, altrimenti svenivo, e una notte in bianco per il deodorante in camera dell’hotel e… finalmente il ritorno a casa.
Il medico mi diagnostica un virus “tipo” influenzale e così anch’io mi convinco di guarire presto.
Ma mi accorgo nei giorni successivi che il profumo floreale usato da alcune delle mie collaboratrici mi provocava ancora nausea e malessere; mia moglie, un mese dopo, acquista l’auto nuova ove per quel tipico odore non riesco proprio a salire.
Mi preoccupo davvero e mi faccio un check-up fisico quasi completo, senza aver risultati che potessero giustificare il mio stato: anzi chi mi visitava mi diceva con piacere che ero sano come un pesce (in acqua inquinata, forse!).
Mi ricordo di giornate in estate dove dovevo cambiare posto perché l’abbronzante al cocco della vicina di ombrellone mi “atterrava”; le scuse per evitare incontri, riunioni, perché poi la parte psicologica mi stava veramente condizionando.
E ricordo anche le difficoltà in famiglia; le discussioni per i deodoranti, per il gel con mio figlio, l’isolamento al quale tendevo e che spesso era travisato.
Ovviamente alternavo periodi di migliore stato psicofisico, ma senza mai veramente star bene.
Dopo altri infruttuosi controlli, comincio a destinare molte delle mie navigazioni in internet alla ricerca di qualcosa che mi potesse aiutare; prima scopro cosa potevo avere (Tilt o Mcs) leggendo sintomatologie simili e spesso peggiori delle mie, poi scopro con terrore che si tratta di una malattia “rara” di fatto senza cure specifiche.
Ne riparlo con il medico il quale mi manda da un Otorino per verificare il setto nasale ed altro; faccio tutto senza ovviamente alcun risultato.
Durante una delle serali navigazioni in Internet, a settembre 2004, scopro il Centro Broussais che mi colpisce per come si pone e per quello che vi leggo; un po’ sono scoraggiato, ma da buon sportivo, anche se 50nne, decido di mandare una mail per sondare se il mio problema può essere trattato; ansiosamente attendo la re-mail del Dr. Simeone, il quale mi propone una visita per valutare il tutto.
Pieno di fiducia, ma anche di timore, vado a quell’appuntamento e sapete cos’è la prima cosa che mi ha profondamente colpito?
La tranquillità del Dr. Simeone e la sua serietà nel non garantirmi miracoli ma nel darmi la certezza di poter stare meglio ed arrivare a controllare la malattia con pochi e semplici correzioni di vita ed alcune applicazioni con quei macchinari “curiosi” del centro (moraterapia, ndr).
A distanza di 6 mesi circa posso dire, senza tema di smentita alcuna, di essere tornato a fare una vita sociale quasi normale, di avere ritrovato un buon equilibrio psicologico, pur non essendo certamente ancora definibile come guarito, e forse non lo sarò mai, ma se prima la mia malattia in scala 1 – 100 mi invalidava 80 oggi sono almeno alla metà, forse meno: oggi se un odore proprio mi disturba, allontanandomi torno normale, mentre prima avevo tutta la giornata rovinata!!
Sono veramente soddisfatto ed ho deciso di scrivere questa testimonianza per incoraggiare coloro che vivono il “nostro problema”, e siamo in tanti, a provare con fiducia quello che ho provato io: non ci sono pozioni miracolose da comprare, non ci sono cure o visite dal costo faraonico fa fare, ma una strada piuttosto semplice e certamente percorribile che spero possa portare me e gli altri che soffrono di tale sintomatologia almeno a livello 5 – 10 della scala prima citata.
Tentar, certo, non nuoce.
Augurandoci che il Dr. Simeone riesca con i suoi studi anche a guarirci completamente.
Chissà.

G. C.

 

QUINTA TESTIMONIANZA

asma 
(Lettera della signora L. Z. del 2004)

Buongiorno dr. Simeone, la volevo aggiornare: durante la prima settimana di cura (ho iniziato il primo febbraio) ho avuto febbre (38,5) per due giorni, contemporaneamente i sintomi asmatici si sono intensificati molto e, in sequenza e con una durata varia da qualche ora a mezza giornata, ad uno ad uno mi sono tornati tutti i vari disturbi di cui ho sofferto durante la mia vita: dolore alla schiena - dolore alle ovaie - cistite ecc...
Inoltre nella stessa settimana ho avuto un ciclo mestruale con quasi 10 gg. di anticipo.
Dalla mia esperienza, se un rimedio omeopatico è "giusto" è normale che i sintomi si aggravino e quindi non ho ritenuto di avvisarla nè di chiamarla.
Dopo circa 10 gg. di "travaglio" la situazione si è un pò assestata e l'asma è completamente sparita.
Ad oggi, questa è la situazione.
Non ho più avuto nessuna crisi dal 10 di febbraio, sto bene anche se piccoli sintomi di cistite li avverto ancora (non proprio il bruciore ma quella strana sensazione che si prova, prima che arrivi.. difficile però spiegarla a parole) e, di notte, qualche lieve apnea (ma lieve, si risolve senza prendere lo "spruzzo") ma solo da qualche giorno.
Non credo si tratti di un peggioramento ma forse da imputare a qualche cozza che ho mangiato con la pasta mercoledi' scorso (per distrazione) e anche un mezzo bicchiere di birra che, a volte, accompagna la mia cena serale (anche se poco alcoolica, probabilmente non ne devo toccare..).
Per il resto mi attengo scrupolosamente alla dieta che mi ha dato, anche se le tisane, per il lavoro che mi porta sempre in giro tra le diverse sedi, mi riesce davvero difficile berle.
Ne faccio uso solo la sera a casa, in giornata posso bere solo acqua.
Il "solo" fatto di respirare bene e salire le scale con la normale velocità di una persona sana, non puo' immaginare cosa significhi per me.
Solo chi non ha respirato bene per anni mi potrebbe capire...
So che Roma è piena di statue,  ma una piccolina nella piazzetta davanti al suo studio, vorrei proprio erigerla in suo onore !
La ringrazio di cuore, ci sentiamo, buon lavoro.

 

SESTA TESTIMONIANZA

rettocolite ulcerosa 
(e-mail della signora T.C. del 9/01/2007)

Carisimo Professore!
Ha ragione......"nella vita bisogna essere generosi".
Le ho promesso la mia testimonianza ed eccola qua...non vorrei
sembrarle ingrata.
La mia storia con la rettocolite ulcerosa inizia nell aprile del 2002, quando mi fu diagnosticata la malattia a causa del fatto che avevo sangue nelle feci; all'inizio pensai che non fosse una cosa preoccupante, la attribuivo al periodo, visto che ero particolarmente giù e depressa.
Dopo diverse visite, iniziò la cura con asacol e deltacortene; inizialmente ci fu un netto miglioramento, ma dopo pochi mesi peggiorai.
Furono necessari diversi ricoveri (durante i quali mi venne detto che la cura di mantenimento sarebbe durata per tutta la vita), ma nonostante le terapie continuavo ad avere sangue nelle feci; io non capivo perchè e stavo sempre peggio e perchè i dosaggi delle medicine  aumentavano progressivamente ad  ogni mia ricaduta, senza alcuna efficacia.
Arrivati al 2005 non ne potevo più; ero sempre in "fase attiva", sembrava che la malattia non mi volesse dare tregua, ero sempre senza forze, passavo lunghi periodi al letto, con forti mal di testa.
Poi un giorno, cercando soluzioni su internet, trovai il centro del Professor Simeone, il Centro Francois Broussais.
Non ci potevo credere....persone, medici che parlavano di GUARIGIONE!!!!
Addiritura guarigione e non solo il miglioramento che speravo di trovare.
Non mi sembrava vero...non esitai a chiamare il dr Simeone, gentilissimo nonostante i suoi molteplici
impegni, il quale fu disposto a visitarmi subito.
Mi misi subito in viaggio per Roma, anche se non stavo molto bene...(eravamo nel giugno del 2005 ed
io ero in" fase attiva.").
Il Dr Simeone fu gentilissimo e disponibilissimo; mi sembrava che finalmente a qualcuno importasse veramente di me, della mia gurigione...mi ricordo che ero piena di speranza e inziai subito comportarmi secondo le regole stabilite...assumevo gocce omeopatiche e capsule ai pasti e mangiavo cibo biologico; inoltre, durante il mio soggiorno di 5 giorni, mi fece effettuare una terapia con una lampada che mi provocò lo strano effetto di rimettere (anche se questo ormai mi succedeva spesso poichè il mio corpo reagiva così ai medicinali assunti).
Il Professor Simeone gentilissimo, mi tranquilizzò e mi disse che era tutto normalissimo, perchè ero ormai intossicata da tutti quei farmaci; inoltre mi disse anche che era un buon segno che il mio organismo reagisse così.
Andai a casa e iniziò un periodo non tanto facile, perchè per mia scelta di colpo sospesi tutte le cure a base di farmaci; a luglio del 2005 mi ricoverarono di nuovo (avevo venti - trenta scariche al giorno) ma accordandomi col medico dell'ospedale non ripresi più un dosaggio da cavallo di cortisone, ma lo
feci diminuire sotto mia responsabilità...
Il dr Simeone, ogni volta che lo chiamavo, mi appoggiava in ogni mia scelta.
Non fu facile, ma feci per due settimane le due cure contemporaneamente, poi alla fine d'Agosto, rimasi solo con la cura di Dr Simeone, e la lampada che mi fece nolleggiare....visto che non stavo tanto bene.
A settembre finalmente iniziai a sentirmi meglio, a fare le facende di casa, andando in bagno ormai solo una o due volte al giorno....
Poi dalla fine del mese di ottobre, non mi apparve piu, mai piu sangue nelle feci......
Oggi 9 gennaio 2007, ho passato un splendido capodanno, ho bevuto a mezzanotte lo Champagne (da anni che nn assaggiavo più nulla di alcolico,) e sono piena di speranze....
Ho trentatre anni, e vorrei un altro figlio..sarebbe ora..
Non lo so, ma se decido di averlo, e quando lo deciderò non dovrò avere paura delle conseguenze della mia malattia...che spero sia finita per semre.
Ringrazio ancora mille volte al Signore, di avermi fatto incontrare Professor Simeone, che abbia questa devozione per il suo lavoro, ed è stato capace a guarire me, e tante altre persone ancora che hanno avuto
il coraggio come me di non mollare, e lui la capacità di non stancarsi dei nostri continui problemi. e cercare di trovare sempre la soluzione...
Le auguro, caro Professore Simeone, un prosperoso 2007.

Un abbraccio: Cs.T.

SETTIMA TESTIMONIANZA

rettocolite ulcerosa 
(e-mail del signor S.C. di anni 26, del 23/01/2007)


Caro Dott Simeone,

vorrei dare anch'io la mia testimonianza raccontando la mia storia in modo tale che anche altre persone come me, possano trarre benefici dalle Sue cure.
Mi chiamo Simone ho 26 anni, i miei problemi sono iniziati circa 4 anni fa, quando inziai ad avere dei disturbi come mal di stomaco, diarrea con più scariche al giorno, nei primi tempi pensavo fosse attribuito a qualche virus o a stress ma non era così.
Iniziai a fare le prime analisi del sangue e le prime visite generiche ma non evidenziarono nessun sintomo attribuibile a qualche malattia, a questo punto mi prescrissero la rettocolonscopia dove mi diagnosticarono la Retto Colite Ulcerosa (RCU).
Sin dall'inizio mi dissero che non c'era una cura definitiva e che la malattia non era attribuibile all'alimentazione, così mi diedero la terapia da seguire a "VITA", Pentacol e Topster.
Nelle prime settimane la terapia funzionò ma poi la cosa andò sempre più peggiorando, infatti le scariche aumentaro sempre di più, anche con presenza di sangue, fino ad arrivare ad una quindicina di volte al giorno, mi sentivo sempre peggio, avevo la febbre in continuazione, mi sentivo sempre stanco ed ero dimagrito 10 KG, non riuscivo più ad avere una vita tranquilla.
Nel frattempo le colonscopie diventarono tre e la terapia era sempre la stessa fino a quando non mi prescrissero il cortisone, ebbi sì un miglioramento ma sapevo che sarebbe stato momentaneo, è da quel momento decisi di trovare un'alternativa a quelle cure fino al giorno che lessi le testimonianze sul Vs sito.
Dalla prima visita con Lei, cioè 4 mesi fà, ad oggi la mia vita è ritornata normale.
Penso sia incredibile quanto sia stato facile avere un cambiamento così radicale in breve tempo, e senza più prendere dei cortisonici.
E' incredibile come i medici convezionali ignorino il fatto che una malattia del genere possa essere curata con un'alimentazione biologica, infatti secondo la Dott.ssa B. primario del reparto gastroentereologico dell'ospedale dov'ero in cura, questo tipo di terapia sia del tutto priva di validità medica e che i miei miglioramenti sono stati dovuti dalla loro terapia (che in più di tre anni non mi avevano fatto nulla).
Spero che queste mie poche parole possano servire a qualcun'altro affetto da RCU a tornare ad una vita normale e in salute.
RingraziandoLa mille volte ancora Le porgo i miei più cordiali Saluti

 

OTTAVA TESTIMONIANZA

rettocolite ulcerosa

(e-mail del sig. G. S. di anni 29, del 4/09/2007)

Tutto inizia nel giugno 2003 quando iniziai ad avere fortissimi dolori alla pancia con scariche di diarrea, commista a sangue anche 6-8 volte al giorno.
Fui costretto quindi al ricovero presso una struttura ospedaliera molto rinomata in Italia per la cura di questi problemi.
Durante i 20 gg di ricovero peggiorai molto fino a perdere anche 5 chilogrammi di peso, fino a quando non mi fu diagnosticato un quadro di colite indeterminata.
Quando fui dimesso mi fu data una terapia a base di salazopirina (un farmaco molto tossico), e mi dissero che era quella la cura da fare per sempre, ed inoltre per le fasi acute mi assegnarono dei clisteri al cortisone ed un rincaro della dose di salazopirina.
Alla mia domanda circa una dieta da seguire mi risposero che non era un problema di alimentazione, ma solo di mucosa del mio intestino e mi dissero che potevo mangiare tutto purchè seguissi la terapia con salazopirina assegnata...!!
Il mio morale era a pezzi... sapevo che non c'era altra soluzione.
Andai avanti con questa "cura" per due anni, durante i quali ebbi riacutizzazioni del problema con analisi del sangue sballate, specialmente in primavera con diarrea, sangue e forti dolori, che mi costringevano a prendere antinfiammatori e cortisone....
Ma appena cessavo la somministrazione dei farmaci l'infiammazione si riaccendeva; era come soffiare su un carbone ardente !!!
L'antinfiammatorio non era la strada giusta!!!
Una sera, durante le mie ricerche di nuove soluzioni a questo problema, cercai sconfortato sul web con il motore di ricerca Google queste due parole: "colite + guarigione".
Andai a finire nel sito web del Centro Medico Broussais, nella pagina delle testimonianze dove alcuni pazienti dichiaravano di essere guariti da questa malattia con delle cure naturali.
Al primo impatto rimasi incredulo, poi inziai a studiare tutto il sito web, fino ad avere dei contatti diretti con il Dott. Simeone che mi rispose nell'estate '06 per e-mail dicendomi che il mio problema poteva essere risolto.
Fissai subito la prima visita.
Nel mese di Settembre '06 conobbi il Dott. Simeone, al quale spiegai i miei problemi e portai la diagnosi che mi era stata fatta.
Dopo aver diagnosticato con i suoi strumenti il problema, mi diede subito una dieta biologica ed una cura naturale per disintossicare il mio organismo, assicurandomi che sarei riuscito a guarire completamente.
Ero molto contento ma forse ancora incredulo...
Iniziai seriamente la dieta; dopo 10 giorni dall'inizio della dieta bio, iniziai a notare dei miglioramenti: gli occhi erano piu' bianchi mi sentivo bene, la mia lingua era bianca.... il mio fisico si stava disintossicando!!!
A Dicembre '06 ho rifatto una visita dal Dott. Simeone, il quale è rimasto sorpreso e contento del mio miglioramento, anche grazie alla mia serietà con la quale ho condotto la dieta...
Sto andando avanti tuttora con la dieta biologica e non ho piu' problemi di diarrea, crampi, sangue e altro !!
NON FINIRO' MAI DI RINGRAZIARE IL DOTT. SIMEONE E LA SUA SANA MEDICINA !!!
Ora posso condurre una vita normale, senza paura di stare male quando sono fuori casa.
Consiglio a tutte le persone che soffrono di questa malattia di percorrere questa strada che conduce a dei grossi miglioramenti e alla guarigione definitiva.