
CENTRI MEDICI ASSOCIATI:
il Network del benessere
Prima di leggere questo documento, consigliamo la lettura del capitolo generale "tiroide e medicina biologica".
Per leggere i casi di guarigione clicca quì.
Ipotiroidismo
Per capire che cosa sia l'ipotiroidismo è bene conoscere come funziona la tiroide.
Essa è legata all'ipofisi che la controlla producendo un ormone, il TSH o ormone tireostimolante, che è in grado di modulare la funzione della tiroide stessa, la quale risponde con la produzione di ormoni tiroidei (FT3 e FT4).
Se la tiroide funziona poco (ipotiroidismo), l'ipofisi produce una maggiore quantità dell'ormone TSH, aumentando così lo stimolo funzionale sulla tiroide stessa, che, a sua volta, produce più ormoni.
Come si effettua la diagnosi di ipotiroidismo?
Si potrebbe pensare che l'ipotiroidismo si diagnostichi quando un ormone o entrambi siano bassi.
In realtà ciò accade raramente e solo nei casi di forte ipotiroidismo; nella stragrande maggioranza dei casi, per fare diagnosi di ipotiroidismo, basta che alle analisi del sangue risultino elevati i livelli del TSH.
Ciò sta a significare che l'ipofisi, accorgendosi di un deficit funzionale della tiroide e senza aspettare che il livello degli ormoni tiroidei si abbassi, aumenta la produzione dell'ormone tireostimolante (TSH), nel tentativo di ripristinare una normale funzionalità della tiroide.
A questo punto, una volta effettuata la diagnosi (sia con il solo aumento del TSH, sia eventualmente con gli ormoni bassi), si tratta di stabilire la cura.
La Medicina Convenzionale, che ragiona in chiave di terapia sostitutiva, prescrive sempre l’ormone tiroideo, senza cercare di ripristinare una normale funzione della ghiandola stessa.
È un po’ quello che avviene, ad esempio, per la cura del diabete o dell'amenorrea, condizioni nelle quali non ci si pone l'obiettivo di "curare" l'organo impigrito e funzionalmente stanco, ma ci si limita a prescrivere un ormone sintetico che ne sostituisce la funzione: nel diabete l'insulina, nell'amenorrea gli ormoni estrogeni.
Nel caso dell'ipotiroidismo si ricorre alla tiroxina che però, con il tempo, provoca un blocco funzionale della ghiandola.
Gli effetti collaterali, peraltro, non sono blandi: effetti sul cuore, sulle arterie, ansia, tachicardia, osteoporosi, oltre a un blocco del metabolismo del paziente, che tenderà ancora più facilmente di prima a ingrassare.
Spesso, in realtà, la terapia ormonale fa dimagrire nei primi giorni di cura. Nel 99% dei casi, però, con l'andare del tempo, il paziente sperimenta unamaggiore facilità a prendere peso.
Infatti, l'uso di sostanze come la tiroxina o le anfetamine (cioè sostanze chimiche ad azione catabolizzante o "distruttiva") provoca un "effetto rebound", cioè di difesa, da parte dell'organismo stesso e in modo particolare di alcune strutture cerebrali, prima tra tutte l'ipotalamo.
In Medicina Biologica la cura dell'ipotiroidismo passa attraverso una riabilitazione funzionale della tiroide, che si ottiene innanzitutto correggendo la tipologia metabolica e ossidativa del paziente attraverso un idoneo stile di vita e uno specifico piano nutrizionale.
Poi, a seconda dei casi, si può ricorrere all'aggiunta di altre terapie: dall'omotossicologia alla terapia di biorisonanza, dall'organoterapia agli oligoelementi, ecc.
A proposito di programma nutrizionale, oltre al concetto di "tipologia metabolica o tipologia ossidativa", esistono anche alcuni alimenti e alcuni integratori che rallentano la produzione di ormoni della tiroide e, quindi, la sua funzione, contribuendo così allo stato di ipotiroidismo. L’argomento è trattato anche nel sito del Ministero della Salute, a proposito delle "linee guida" da seguire in caso di ipotiroidismo.
Non sempre i pazienti curati in modo tradizionale vengono informati sulle regole nutrizionali da seguire per curare l'ipotiroidismo.
In Medicina Biologica, invece, la scelta della terapia dell'ipotiroidismo varia da paziente a paziente e a seconda dell'entità dell'ipotiroidismo stesso: in generale basta effettuare un check-up funzionale, seguire poi a casa indicazioni nutrizionali e terapie naturali.
In questo modo si riesce, per lo più con facilità, a ripristinare una corretta funzione della tiroide con la normalizzazione dei parametri del sangue, eliminando gradualmente l'ormone tiroideo, nel caso che il paziente lo assuma già da tempo.
Per saperne di più... clicca quì. [documento "Casi clinici Ipotiroidismo.doc"]