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il Network del benessere
Prima di leggere questo documento, vi consigliamo di consultare il documento generale riguardante i "casi clinici"...
In questo documento riportiamo diversi casi di pazienti guariti da ipotiroidismo, molti dei quali aggravati da tiroidite di Hashimoto o noduli tiroidei.
Molti di questi casi avrebbero potuto essere descritti anche in altri documenti, che perciò consigliamo di leggere, ad esempio i "casi di guarigione da tiroidite" (clicca) o i casi di "riabilitazione della tiroide dopo la sospensione dell'ormone" (clicca).
- ragazza nata nel 1978, venuta in prima visita il 28 settembre 2005 con diagnosi di ipotiroidismo e tiroidite autoimmune, per cui assumeva 75 mcg di ormone tiroideo dal 2004.
Il caso era particolarmente difficile poichè, nonostante gli ormoni, il TSH era sempre alto e la prospettiva era quella di aumentare sempre di più la dose, tanto è vero che le era stato proposto di portarlo a 100.
Le ultime analisi fatte prima di venire in cura, effettuate il 15 settembre 2005, evidenziavano un TSH a 5.84 (per valori normali fino a 4.20), nonostante 75 mcg di ormone...
Addirittura, la paziente riferisce in cartella clinica che il TSH era andato sempre aumentando "nonostante l'eutirox".
Inoltre, l'ormone non era servito neanche ad abbassare gli anticorpi.
La prospettiva non era certo rosea.
Chi si intende di "riabilitazione della tiroide" sa quanto sia difficile far abbassare il TSH abbassando, nel contempo, anche l'ormone.
In ogni modo, siamo riusciti a far ripartire la funzione della tiroide, ed anche in breve tempo: la paziente ha sospeso gli ormoni il 1 maggio 2006.
Anche ultime analisi portate in visione, effettuate il 21 agosto del 2007, cioè oltre un anno dopo, mostrano valori nella norma, con un TSH a 4.68 (v.n. fino a 5) ed ormoni perfetti.
Anche gli anticorpi tendono ad abbassarsi, specie gli anti-tireoglobulina, scesi da 10000 a 3000.
Questo caso clinico è particolarmente interessante anche perchè è stato ottenuto dovendo fare i conti con una paziente non molto affidabile nel seguire il protocollo di cura prescrittole.
Peraltro, la paziente era anche vegetariana e questo rappresentava un altro handycap alla cura del suo ipotiroidismo.
Questo primo caso dà già un'idea di quali siano le potenzialità delle cure della Medicina Biologica e Integrata.
- ragazza di 27 anni, viene in prima visita il 23 marzo 2006, con diagnosi di ipotiroidismo e tiroidite di Hashimoto e, come se non bastasse, noduli tiroidei...
Le analisi precedenti portate in visione denotavano anticorpi anti-tireoglobulina sempre molto elevati, con valori di 1622 in una analisi, di 3359 in un'altra, di oltre 4000 in un'altra ancora.
Nelle stesse analisi, anche il TSH era elevato, ad esempio a 5.17 (v.n. fino a 4.20) o 4.84 (v.n. fino a 4.20) in quelle effettuate pochi giorni prima di venire in prima visita.
Nonostante una situazione così pesante e, nonostante tutti tentassero di obbligarla ad assumere l'ormone tiroideo, la ragazza si era sempre rifiutata: certo, il suo timore era che gli anticorpi si stessero "mangiando" la sua tiroide e che il suo ipotiroidismo, come le era stato paventato, sarebbe peggiorato sempre di più.
E fu proprio questo a dirci in prima visita: le rispondemmo che ci sentivamo in grado di guarire il suo ipotiroidismo, senza ricorrere all'ormone sintetico.
Dopo soli 2 mesi di cura, il il 25 maggio 2006, le abbiamo fatto rifare le analisi degli ormoni tiroidei, che sono risultati perfetti, con il TSH a 3.16 (v.n. fino a 4.20), FT3 a 3.44 ed FT4 a 1.11.
E non è che l'inizio della cura, in quanto deve ancora correggere alcuni squilibri energetici e metabolici, ma comunque la sua tiroide è già in forma.
-- signora del 1954, viene i prima visita il 27 novembre 2006.
Assumeva l'ormone tiroideo dal 2002 per una diagnosi di ipotiroidismo; all'epoca della prima visita la quantità di farmaco era di 75 mcg.
La sua salute non era delle migliori, poichè accusava malessere generale, forte mal di stomaco, bruciore alla bocca, mal di testa, nausea, insonnia, forte stitichezza e altro; inoltre, era in sovrappeso, pesando 57.600 kg, a fronte dei 52 ideali.
Il risultato riguardante il sovrappeso fu raggiunto esattamente un mese dopo, grazie alla nostra formula benessere che permette di effettuare pochi giorni di digiuno fatti a distanza (la signora era di Firenze): infatti, grazie anche ai consigli della dieta metabolica, il 27 dicembre 2006 pesava 51.600 kg.
Piano piano è anche stata riabilitata la tiroide, con l'eliminazione graduale dell'ormone, definitivamente sospeso nel mese di aprile del 2009, con analisi di controllo normali con un TSH 2.38 (v.n. fino a 3.50).
- signora di 31 anni nel 200a 1, quando venne in visita con una lunga storia di ipotiroidismo e relativa terapia ormonale dal 1998.
Questo caso viene descritto come guarigione da ipotiroidismo, ma rappresenta anche il classico caso di chi viene "messo in cura" pur essendo completamente sano.
L'odissea della giovane paziente era iniziata l'11 luglio 1998, quando un endocrinologo pensò bene di prescriverle 50 mcg di ormone tiroideo, nonostante "tutte" le sue analisi fossero perfette (TSH, FT3, FT4, anticorpi ed ecografia).
Probabilmente l'endocrinologo vide un TSH a 3,99 per valori normali fino a 5,00 e pensò che fosse meglio prevenire, cercando di abbassare un pò il TSH, per migliorare la funzione tiroidea.
Il problema, come si è visto nel paragrafo relativo all'ipotiroidismo, è che l'ormone "blocca" la funzione tiroidea e il TSH cala solo in virtù di un artifizio, in questo caso la somministrazione di un ormone di sintesi.
Purtroppo questa logica si va facendo sempre più strada, anche se per noi è completamente sbagliata, in quanto l'ormone determina un blocco funzionale della tiroide che via via si impigrisce, come dimostra la storia clinica che stiamo esponendo.
Infatti, mentre alle analisi successive di settembre 1998 il TSH era un pò sceso, da ottobre in poi (e per 3 anni) i conti iniziarono a non tornare più, innanzitutto perchè il TSH iniziò stranamente ad alzarsi nonostante l'ormone e, poi, perchè iniziarono ad alzarsi anche gli anticorpi, fino a quel momento negativi.
A quel punto l'endocrinologo iniziò a cercare la giusta dose di ormone, ma senza riuscirvi, in quanto il TSH non rientrava più facilmente nella norma.
L'odissea della signora (iniziata, è bene ricordarlo, stando benissimo e con tutti gli esami perfetti), proseguì con l'aumento dell'ormone anche fino a 125 mcg, inframmezzate alla sospensione dello stesso, passando per ecografie e scintigrafie, con diagnosi di ipotiroidismo e tiroidite autoimmune.
Il 9 luglio 2001 la signora viene a studio ed inizia a seguire il nostro metodo di cura; già in prima visita l'ormone viene scalato da 75 a 50 mcg e, successivamente, in settembre, a 25 mcg; infine viene sospeso definitivamente il 27 novembre 2001.
Successivamente, nonostante il caso si sia dimostrato un pò più complesso e difficile del solito, siamo riusciti a stabilizzare le analisi che, in data 28 aprile 2005, mostrano tutti i parametri nella norma (in particolare il TSH a 2,47 per valori normali da 0,40 a 5,20).
Questo caso è stato documentato più nel dettaglio grazie alla consuetudine della paziente di aggiornare i dati al computer e portarci in visione ogni tipo di analisi effettuata.
N.B. questo caso poteva essere riportato anche nel documento "casi di pazienti sani messi in cura per tutta la vita".
- ragazzina del 1991, viene in prima visita il 25 novembre 2005, quindi all'età di 14 anni.
Assumeva ormoni tiroidei dall'età di 10 anni per un ipotiroidismo scoperto nel 2001.
All'epoca della prima visita assumeva 75 mcg di ormone, nonostante il quale il TSH veleggiava intorno a 3.5: quindi si trattava di una tiroide ormai compromessa.
Nonostante ciò, con pazienza, siamo riusciti a scalare l'ormone senza che il TSH si alzasse mai oltre i limiti.
La sospensione del farmaco è stata fatta nel marzo 2007, con il TSH a 2.92, cosa che ha consentito di eliminare anche la mezza compressa da 25 mcg (quindi 12.5 mcg) che assumeva da 2-3 mesi.
- giovane signora di 33 anni, viene in prima visita il 17 settembre 2003 con diagnosi di ipotiroidismo e tiroidite di Hashimoto.
Le ultime, varie analisi effettuate nella prima metà del 2003 mostravano un TSH stabilmente al di sopra della norma (per valori normali fino a 3.00, il TSH era 8.40 in gennaio, 5.20 in marzo, 5.40 in aprile, 5.80 in giugno), nonostante la ragazza assumesse forti dosi di ormoni, che l'endocrinologo aumentava di volta in volta.
Il 17 settembre, in prima visita, la signora assumeva 137,5 mcg di ormone, cioè una pasticca da 100 + mezza pasticca da 75.
Al nostro Check-up funzionale trovammo notevoli squilibri energetici e metabolici, in particolare uno stato di notevole tendenza ipo-ossidativa (vedi "Nutrizione Superiore") e, se non avessimo corretto tale squilibrio, non avremmo avuto alcuna possibilità di guarire l'ipotiroidismo.
La cura di uno squilibrio energetico così forte necessita di più punti di attacco, dalla biorisonanza alle varie terapie biologiche, fino allo specifico protocollo nutrizionale per l'ipotiroidismo.
I primi frutti furono visibili già il mese successivo: infatti, alle analisi del 24 ottobre 2003, il TSH si era normalizzato a 1.8 e questo rappresentava un doppio successo, in quanto in prima visita avevamo già diminuito la dose di ormone da 137.5 a 100 mcg.
Chi si intende un pochino di tiroide sa benissimo che, se si abbassa il dosaggio dell'ormone sintetico, soprattutto a chi già è in ipotiroidismo, il TSH sale immediatamente alle stelle.
Fu un doppio successo perchè già sarebbe stato un grande risultato far rientrare il TSH mantenendo l'ormone a 137,5 mcg, figuriamoci abbassandolo a 100.
Successivamente la paziente fu informata del fatto che, man mano che avremmo scalato l'ormone, il TSH si sarebbe momentaneamente potuto rialzare, ma che tale evenienza è normale quando si scala l'ormone stesso. Così, nel corso dei mesi successivi continuò la "riabilitazione" della tiroide, passando prima a 75 mcg nel novembre 2003, poi a 50 mcg nel marzo 2004, poi a 25 mcg nel settembre 2004 e, infine, sospendendo completamente l'ormone nel luglio 2005, dopo le ultime analisi, effettuate il 13 giugno 2005, che mostravano un TSH perfetto a 1.9, così come anche gli ormoni tiroidei.
Di questo caso di ipotiroidismo abbiamo descritto solo la parte riguardante gli esami clinici, ma ricordiamo sempre che dietro ogni caso c'è sempre un essere umano con una propria storia.
Nel caso di questa paziente, come avviene quasi sempre, l'assunzione dell'ormone tiroideo aveva causato anche alcuni effetti indesiderati tra i quali palpitazioni, insonnia, tachicardia, ma anche un sovrappeso di oltre 10 chili, portandola dal suo peso standard di 49 - 50 kg ad oltre 60 kg.
- ragazza del 1987, rappresenta il classico caso di chi, una volta avuta la diagnosi di ipotiroidismo, si reca dall'endocrinologo ed inizia a prendere l'ormone tiroideo, come accade a questa giovane paziente il 24 dicembre 2008, con analisi del TSH a 15.610 (v.n. fino a 4.2).
A quel punto, nell'arco di un solo mese, le vengono prescritti prima 25 e poi, subito dopo, 50 mcg di ormone.
La ragazza (e la famiglia) iniziano a capire che questa "corsa al rialzo della dose di ormone" non si sarebbe fermata lì, e decidono di curare la tiroide in modo diverso.
Di conseguenza, la paziente si presenta in prima visita, il 20 gennaio 2009, con 50 mcg di ormone, che noi scaliamo subito a 25.
Alle analisi del 28 aprile, NONOSTANTE AVESSIMO GIA' SCALATO L'ORMONE, il TSH era già rientrato nei parametri, precisamente a 3,887 (v.n. fino a 4.2).
Nei mesi successivi continuiamo a curarla secondo i canoni della Medicina Biologica, fino alle analisi del 13 aprile del 2010, quando ci porta in visione analisi spettacolari: la tiroide era ripartita talmente bene che il TSH era a 0.055 e gli ormoni tiroidei erano persino alti, per cui era gioco forza eliminare anche gli ultimi 25 ncg di ormone.
- signora del 1965, viene in prima visita il 2 maggio 2008, con diagnosi di ipotiroidismo.
Le ultime analisi portate in visione, fatte l'8 aprile del 2008, mostravano un TSH a 7.010 (v.n. fino a 4.200).
La paziente aveva deciso di non assumere il classico ormone e curarsi con la medicina biologica.
Messa in cura, i valori si sono subito regolarizzati.
Pubblichiamo questo caso clinico dopo l'ultima visita del mese di maggio 2009, con analisi fatte il 4 marzo 2009 che mostravano un TSH a 2.400.
- signora nata nel '66, viene in prima visita il 26 luglio 2006.
Nel 2001 aveva avuto una diagnosi di "aborto da ipotiroidismo e tiroidite di Hashimoto", con un TSH a 7.40, con anticorpi anti-TPO oltre 1000 e anti-TG a 186, in data 12 maggio 2001.
Da allora aveva assunto l'ormone tiroideo, e ne assumeva 100 mcg il giorno della prima visita.
Gli anticorpi, nonostante l'ormone, si erano mantenuti sempre elevati, con gli anti-TPO che tendevano a valori più bassi degli originari 1000, e gli anti-TG decisamente in crescita, tra 700 e 900.
La paziente ha iniziato a curarsi e a diminuire gradualmente la dose di ormone assunto, sospendendolo definitivamente nell'estate 2007.
Nelle ultime analisi del 30 ottobre 2007 il TSH, senza più l'assunzione di ormone, era 0.051: un valore anche troppo basso, per cui abbiamo sospeso anche le terapie naturali, visto che la tiroide ha ripreso a funzionare perfettamente.
Per quanto riguarda gli anticorpi anti-TPO, il valore era 253, mentre gli anti-TG erano a 931; però, come spesso ribadiamo, tali valori, oscillanti ma più o meno stabili da anni, non hanno impedito che la paziente guarisse perfettamente ed eliminasse l'ormone a vita.
- signora di 37 anni all'epoca della prima visita, il 6 maggio 2002, con diagnosi di ipotiroidismo.
Assumeva 125 mcg di ormone tiroideo e, nel 1998, era arrivata ad assumerne 200.
Da notare che la paziente, nel 2002, venne nel nostro Centro Medico per effettuare un periodo di digiunoterapia e solo un anno dopo, una volta presa fiducia nei nostri confronti, ha pensato di farsi seguire anche per la tiroide.
Messa in cura con la Medicina Biologica, l'ormone le è stato gradualmente scalato a 100 nel maggio 2003, poi a 75 nel giugno 2003, poi a 50 nel luglio 2003, a 25 nell'ottobre 2003, a 12,5 nell'ottobre 2004 ed eliminato definitivamente a novembre 2004.
Da allora ad oggi in cui pubblichiamo il caso (novembre 2005) è trascorso un anno e le sue analisi continuano ad essere perfette.
- caso particolare di una signora, nata nel 1961, che scopre di essere malata di ipotiroidismo nel mese di novembre 2002, con un TSH a 8.83, per valori normali fino a 4.67.
Essendo contraria all'uso dei farmaci, decide di curarsi con l'omotossicologia e si affida ad un famoso "medico alternativo", noto omotossicologo, nonchè endocrinologo, nonchè professore universitario, nonchè famoso docente di omotossicologia.
Lo scopo era quello di curare l'ipotiroidismo con farmaci naturali.
Con sua somma meraviglia, alla fine della visita, oltre ad un paio di medicine omotossicologiche, si vide rifilare 50 mcg di eutirox.
E' facile immaginare la sua perplessità per essersi sentita, in qualche modo, tradita.
Venne in prima visita da noi il 25 marzo 2003, con tutto il suo fardello di dubbi, paure e incognite.
La rassicurammo sul fatto che l'avremmo "realmente" curata con la medicina biologica (di cui fa parte anche l'omotossicologia).
Il TSH iniziò ad abbassarsi, ed oggi è rientrato nella norma, anche se veleggia sempre intorno a 4 perchè lo stile di vita della paziente è molto stressante (attrice) e non è proprio l'ideale per una buona funzionalità tiroidea.
Ad ogni modo l'ipotiroidismo non c'è più e la paziente si è rasserenata.
- signora di 55 anni, viene in visita il 28 maggio 2003, per "tiroide multinodulare e ipotiroidismo", per la quale assumeva l'ormone tiroideo da 2 anni, in dose di 50 mcg.
Le analisi della tiroide portate in visione e risalenti, appunto, a 2 anni prima, mostravano un TSH elevato (5.49), segno di ipotiroidismo in atto.
Una sera vide una trasmissione su una TV privata, in cui un nostro medico parlava di tiroide e, in particolare del fatto che la tiroide può essere gestita benissimo senza ormoni, anche per evitare tutta una serie di effetti collaterali, quali ad esempio, quelli sull'apparato cardio-circolatorio.
Tra l'altro, infatti, alla signora le si era alzata la pressione e, da un pò di tempo, le era stato prescritto anche un farmaco anti-ipertensivo (classica l'accoppiata ormone tiroideo - farmaco anti-ipertensivo).
Oggi, nel luglio 2006, momento in cui pubblichiamo questo caso, possiamo dire che la signora eliminò, già nel giugno 2003, l'ormone tiroideo, così come anche il farmaco anti-ipertensivo; inoltre le sue ecografie, dopo 3 anni, mostrano sempre la stessa situazione e, dunque, a ulteriore dimostrazione che l'ormone non serviva assolutamente.
Infine, le analisi della tiroide risultano sempre perfette, in particolare il TSH, tra il 2003 e il 2006, dopo l'eliminazione dell'ormone tiroideo, risulta sempre tra 2 e 3, per valori normali di laboratorio compresi tra 1.8 e 4.8.
- signora del 1963, viene in prima visita l'8 giugno 2006 con diagnosi di ipotiroidismo e tiroidite di Hashimoto.
Le analisi portate in visione, effettuate pochi giorni prima, il 30 maggio, mostravano un TSH a 4.658 (per valori normali fino a 4) e anticorpi anti-TPO a 2500 (per valori normali fino a 35).
Per questo assumeva 25 mcg di ormone tiroideo, decisissima però a sospenderlo immediatamente.
Le dicemmo che sospenderlo in quel momento con quelle analisi non solo non avrebbe fatto scendere immediatamente il TSH, ma che quasi sicuramente avrebbe provocato una momentanea impennata del TSH stesso.
La paziente rispose di essere cosciente che l'eventuale impennata del TSH non sarebbe stata colpa di una nostra cura inefficace, ma solo della brusca sospensione del farmaco mentre il TSH risultava alto.
Per la cronaca, è nostro protocollo diminuire l'ormone solo quando il TSH è nei limiti della norma ma, trovandoci di fronte una persona con le idee molto chiare, avallammo la sua scelta, anche perchè la paziente aveva effetti collaterali dal farmaco.
In ogni modo, le cose andarono molto meglio del previsto, poichè non ci fu nessuna impennata; infatti alle analisi di settembre 2006 il valore era 4.780: in ogni caso si trattava di un risultato eccellente, perchè ottenuto avendo sospeso l'ormone sintetico.
Anche al secondo controllo il valore era simile, a 4.913, ma era inverno e ancora non avevamo avuto il tempo di modificare la tipologia metabolica della paziente, che, ricordiamo, è il solo modo per guarire definitivamente l'ipotiroidismo.
La paziente era freddolosissima e ci sono voluti alcuni mesi per correggere questa tipologia ossidativa.
Le ultime analisi, prima della pubblicazione del caso clinico, sono del 22 febbraio 2008 e mostrano un TSH perfetto a 2.424.
La paziente, evidentemente attenta lettrice del sito, non ha voluto neanche analizzare gli anticorpi, sapendo essi salgono e scendono a prescindere dall'ormone, e che l'unica cosa che conta per la salute della tiroide è che il TSH e gli ormoni siano a posto.
- ragazza di 32 anni, viene in prima visita il 26 maggio 2006, con una diagnosi di ipotiroidismo gravissimo, con un TSH a 225 (valori normali fino a 4), un FT3 a 1.44 (v.n. da 2.8 a 7.10) e un FT4 a 1.88 (v.n. da 12 a 22).
La paziente accusava tutti i sintomi legati ad una forte condizione di ipotiroidismo: estrema stanchezza, depressione, pesantezza degli arti, gonfiore, inappetenza, dolori articolari, ecc.
Messa in cura con la Medicina Biologica, effettua le prime analisi di controllo dopo 18 giorni dalla prima visita, il 13 giugno 2006, con un TSH migliorato a 165, un FT3 salito a 2.37 ed un FT4 salito a 6.60.
La paziente, ovviamente in cura senza ormone tiroideo, continua le cure biologiche, ripete le analisi il 26 luglio 2006 e, non nascondendo la sua meraviglia, ci invia i seguenti risultati: TSH a 14, FT3 normalizzato a 3.87 ed FT4 quasi normalizzato a 10.17 (se si pensa che solo 2 mesi prima era a 1.88).
Abbiamo pubblicato anche questo caso, senza aspettare che anche il TSH si normalizzi del tutto, perchè lo riteniamo, già così, altamente significativo sulle potenzialità delle cure biologiche.
- signora di 40 anni, nel compilare la scheda anamnestica, scrive di essere venuta in visita al centro medico (9 aprile 2004) per "provare ad eliminare la somministrazione giornaliera dell'ormone tiroideo", che assumeva da 2 anni per ipotiroidismo (nel 2002 il TSH era stato a 8 e l'FT3 basso).
Al momento della prima visita alternava 75 e 100 mcg di farmaco ogni giorno.
Lo scopo non era solo di eliminare l'ormone, ma anche di curare l'ipotiroidismo di fondo.
Bisogna dire che la sua tiroide ha risposto benissimo e rapidamente alle nostre cure, visto che ci è stato possibile eliminare del tutto l'ormone già nel mese di ottobre 2004.
Da allora gli ormoni sono stati sempre regolari e solo il TSH, a volte, va a 4 o 5, cioè si assesta ai limiti superiori della norma.
La signora si sente in forma ed è molto contenta di aver eliminato l'ormone dalla sua vita.
- signora nata nel 1965, viene in prima visita il 12 febbraio 2007, con diagnosi di ipotiroidismo, diagnosticato un mese prima, con il TSH elevato.
La paziente aveva rifiutato di prendere l'ormone tiroideo, affidandosi subito alle nostre cure.
In poco tempo l'ipotiroidismo è stato curato: le analisi del 18 settembre 2007 evidenziavano valori perfetti del TSH, a 2.9472, per valori normali fino a 4.6700.
Ovviamente anche gli ormoni erano a posto.
Allo stesso modo, anche le analisi del 22 gennaio 2008 erano perfette, con un TSH a 2.76, per valori normali fino a 4.67.
Anche in questo caso erano a posto anche gli ormoni.
- caso particolare di una ragazza nata nel 1982, affetta da ipotiroidismo.
Viene in visita l'8 novembre 2005, dopo aver inutilmente tentato di curarsi con costosissime medicine naturali, omotossicologiche ed omeopatiche, 9 in tutto, anche sotto forma di punture: il TSH continuava a restare elevato.
Messa in cura con il nostro metodo, evidentemente molto più "globale" rispetto ai semplici rimedi omeopatici (vedi, ad esempio, il concetto di tipologia metabolica), è subito guarita.
Infatti, alle analisi del 4 gennaio 2006 il TSH era già normalizzato a 2.280, così come anche nelle analisi portate in visione nell'ultima visita del 22 settembre 2006, quando il valore era a 2.580.
Un ipotiroidismo risolto in modo semplice ed elementare, semplicemente correggendo la tipologia ossidativa della giovane paziente.
E pensare che, a voler seguire i protocolli classici, avrebbe dovuto prendere l'ormone tiroideo per tutta la vita...
- ragazza di 37 anni, viene in prima visita il 24 marzo 2006, con diagnosi di ipotiroidismo: le ultime analisi, effettuate il 9 gennaio e il 6 marzo, mostravano un TSH di 5.368 e di 4.254, per valori della norma fino a 4.300.
Alle analisi di settembre, inviateci per posta elettronica, il TSH è sceso a 3.388 e avremo tempo di migliorarlo ancora, ovviamente senza ricorrere all'ormone...
- signore di quasi 40 anni, viene in prima visita il 7 luglio 2006, con un caso molto grave di ipotiroidismo: infatti, le ultime analisi portate in visione, effettuate poco tempo prima, mostravano un TSH superiore a 100 (v.n. fino a 4), un FT3 a 2.20 (v.n. 2.50 - 5.60) e un FT4 a 2.70 (v.n. 6.00 - 14.00).
Negli anni precedenti aveva sempre avuto la tendenza ad avere il TSH alto e gli ormoni bassi, ma mai fino a quel punto.
Aveva sempre rifiutato l'idea di prendere l'ormone e aveva cercato di curarsi con soluzioni naturali; il giorno della prima visita assumeva un prodotto omeopatico e metteva una "pomata dei frati".
Gli fu spiegato che per "curare un ipotiroidismo" era necessario attuare un sistema più globale, cosa che iniziammo subito.
2 mesi dopo, il 7 settembre, il paziente ci ha inviato per fax i dati delle nuove analisi, nelle quali il TSH era sceso da oltre 100 a 7.42 e gli ormoni si erano regolarizzati.
Con sua grande soddisfazione, sta continuando a seguire la nostra cura, in attesa di un recupero definitivo.
N.B. Aggiornamento pubblicato nel dicembre 2006, dopo soli 5 mesi di cura: alle nuove analisi del 7 dicembre il TSH è ulteriormente migliorato a 5.43.
Gli ormoni, già regolatizzatisi in settembre, sono ulteriormente migliorati.
Infine, anche gli anticorpi sono in continuo e costante miglioramento: solo dal mese di settembre (in cui le cose andavano già molto bene) si sono quasi dimezzati, gli anti TG da circa 1200 a 700 (valori normali fino a 100) e gli anti TPO da circa 570 a circa 360.
- signora di 43 anni, all'epoca della prima visita, avvenuta il 13 luglio 2005, con diagnosi di ipotiroidismo e noduli.
La paziente assumeva ormoni da oltre 2 anni, in quantità di 75 mcg.
Messa in cura, ha gradualmente diminuito l'ormone, fino ad eliminarlo nel febbraio 2006.
La sua tiroide ha ripreso una perfetta funzionalità e le ultime analisi portate in visione, di luglio 2006, mostravano un TSH a 3.53 (v.n. fino a 5) ed anche FT3 ed FT4 erano nella norma.
- signora nata nel 1966, effettua analisi della tiroide il 25 febbraio 2008 per sintomi legati a stanchezza ed altri sintomi di malessere; risulta un TSH a 4.01 e subito Le viene proposto l'ormone sintetico.
Avendo in cura la sorella nel nostro centro medico, decide di curarsi con il nostro metodo.
Comincia subito a stare meglio e la tiroide a riprendere a funzionare benissimo, al punto che le analisi del 12 novembre 2008 evidenziavano un TSH a 0.02 e gli ormoni risultavano perfetti; in base a questi risultati, ha sospeso anche il piccolo rimedio naturale utilizzato temporaneamente per riabilitare la tiroide.
- ragazza del 1984, si era ammalata di ipotiroidismo nel 1998, a soli 14 anni, cominciando a prendere prima 50 mcg di ormone, poi 75 e, infine 100.
Nel 2003 aveva deciso di sospendere tutto, ma le analisi degli ormoni tiroidei erano subito peggiorate.
Il 21 giugno 2005 viene in prima visita presso il nostro studio, portando le ultime analisi del 7 aprile 2005 con il TSH a 12.49 (v.n. fino a 4,7).
Messa in cura con il nostro metodo, il TSH si normalizza già in settembre, arrivando a 4.75 (v.n. fino a 5.60).
Da allora i valori restano nella norma, senza l'uso di ormoni: le ultime analisi dell'8 maggio 2007, prima della pubblicazione del caso clinico, evidenziavano un TSH a 3.11 (v.n. fino a 5.60).
- signore nato nel 1929, viene in prima visita il 16 marzo 2005, con diagnosi di ipotiroidismo, in cura con 75 mcg di ormone sintetico dal mese di ottobre 2004.
L'ormone viene gradualmente scalato, anche se lentamente, e definitivamente eliminato nel mese di maggio 2007, con le analisi nella norma.
- signora di quasi 40 anni, viene a studio il 2 novembre 2006 con una lunga storia di ipotiroidismo alle spalle, che possiamo documentare in modo molto capillare, grazie alla documentazione portataci dalla paziente stessa; infatti, fin dall'anno 2001, il TSH era sempre stato alto, come anche nelle ultime 3 analisi del 2006, nonostante l'assunzione di 50 mcg di ormone.
Iniziamo subito la cura dell'ipotiroidismo, nel contempo scalando e sospendendo l'ormone: le analisi del 5 maggio 2007 dimostrano un eccellente TSH a 1.20 (v.n. fino a 4) ed ormoni normali.
- ragazza del 1971, ha la diagnosi di ipotiroidismo nel luglio 2006, con il TSH a 12.290 (v.n. fino a 4.2) e l'FT4 a 8.92 (v.n. da 9.30 a 17).
La paziente si rifiuta di prendere l'ormone sintetico ed inizia a curarsi con cose "naturali" (alghe ed altro), ma senza risultati, visto che il TSH e l'FT4 peggiorano a 14.930 e 8.48.
Viene in prima visita il 24 novembre 2006 ed inizia le nostre cure; già in gennaio il TSH si abbassa a 5.2 e l'FT4 si normalizza a 10.09.
Le ultime analisi, prima della pubblicazione del caso clinico, effettuate nel mese di maggio 2007, mostrano ormoni tiroidei perfetti e, addirittura, un TSH a 0.26, segno di perfetta guarigione e che, anzi, ci indicava che erano superflue anche le momentanee cure biologiche che la paziente stava effettuando.
- signora del 1963, viene in prima visita l'8 giugno 2006, con la diagnosi di ipotiroidismo, per la quale patologia assumeva 25 mcg di ormone sintetico, dose che però non bastava a riequilibrare bene i valori del TSH, che nelle ultime analisi era risultato ai limiti superiori.
Nella cartella che compila scrive di essere venuta da Milano "per la risoluzione definitiva del problema tiroideo".
Infatti, non era intenzionata ad assumere una dose maggiore di ormone, come sicuramente le avrebbe proposto l'endocrinologo, anzi era intenzionata ad eliminare anche la compressa da 25 mcg.
Infatti, l'ormone fu sospeso subito e il TSH ha continuato a mantenersi sugli stessi valori, ma senza ormone, in attesa di farlo abbassare ulteriormente nei prossimi mesi.
- signora del 1955, viene a studio medico il 12 aprile 2007, con una diagnosi di ipotiroidismo: le analisi portate in visione mostravano un TSH a 8.54 (v.n. fino a 4.500).
La signora decide di curarsi senza prendere ormoni e si affida alle cure del Centro Medico Broussais.
Iniziata la cura, ripete le analisi dopo solo 2 mesi, che risultano perfette (TSH a 3.72 ed ormoni regolari).
- signora del 1959, viene in prima visita il 21 dicembre 2006 con diagnosi di ipotiroidismo e tiroidite di Hashimoto, fattale nel 2001.
La paziente aveva assunto l'ormone tiroideo per 3 anni, sospendendolo nel 2004, in quanto rifiutava l'idea di prendere quel farmaco a vita.
Però, senza ormone sintetico, non era riuscita a guarire: le ultime analisi di fine 2006 mostravano un TSH a 7.97 (v.n. fino a 4) ed un FT4 a 6.11 (v.n. da 7 a 15.15).
Messa in cura, dopo alcuni mesi le analisi tornano ad essere normali, ovviamente senza ormoni: il 31 luglio 2007 il TSH è 3.51, mentre l'FT3 era a 0.25 (v.n. da 0.25 a 0.5) e l'FT4 a 0.92 (v.n. da 0.70 ad 1.8).
- signora di 45 anni, viene in prima visita il 13 settembre 2007, con diagnosi di ipotiroidismo e tiroidite.
Le analisi portate in visione, del 6 agosto 2007, mostravano un TSH a 5 (per valori normali fino a 4).
Le fu consigliato di prendere immediatamente l'ormone tiroideo, ma la paziente decise di mettersi in cura con la medicina biologica.
Ha fatto la visita di controllo il 16 gennaio e, già dopo soli 3 mesi, ha portato in visione analisi (del 31 dicembre 2007) che mostravano un TSH normalizzato a 4.6 (ma per valori normali fino a 5.5).
Ovviamente, nei prossimi mesi i valori saranno passibili di ulteriori miglioramenti.
- ragazzo del 1985, viene in prima visita il 17 ottobre 2006, con la diagnosi di ipotiroidismo, per cui assumeva ben 150 mcg di ormone tiroideo da alcuni anni (la diagnosi era stata fatta nel 2000 all'ospedale Bambin Gesù).
Nonostante l'immediata prescrizione dell'ormone, il TSH ha sempre faticato a regolarizzarsi, tanto che gli endocrinologi erano stati costretti (come spesso accade) ad aumentarne sempre di più la posologia, fino ad arrivare, per l'appunto, a ben 150 mcg.
Tra le varie analisi portate in visione notiamo il TSH a 5.90 e a 5.50 (v.n. fino a 4) nel giugno 2005 e in settembre 2006, nonostante il ragazzo assumesse una grande quantità di ormoni.
Messo in cura, abbiamo riabilitato completamente la sua tiroide, scalando gradualmente l'ormone, sospeso definitivamente nell'autunno 2007, cioè in meno di un anno.
Nel frattempo, gli ormoni e il TSH sono sempre stati regolari.
Ha effettuato l'ultima visita di controllo il 16 gennaio 2008, portando in visione le ultime analisi effettuate l'11 gennaio, in cui TSH, FT3 ed FT4 sono risultati normali.
- ragazza nata nel 1987, viene in prima visita il 29 ottobre 2007 con una storia clinica molto complessa: 4 anni prima aveva assunto forti dosi di cortisone per un problema di testosterone elevatissimo che aveva comportato una ipertricosi.
Le era, inoltre, stato diagnosticato un ipotiroidismo, un iperinsulinismo e tutto questo l'aveva portata anche a pesare oltre 90 chili.
Per 4 anni aveva assunto non solo l'ormone tiroideo, ma anche altri farmaci, tra cui il dostinex e l'aldactone.
Con molta buona volontà era arrivata a pesare 70 chili.
Poi, nel mese di giugno 2007 ha deciso di interrompere tutto.
Ovviamente, la funzione tiroidea aveva avuto dei danni dai 4 anni di assunzione dell'ormone, tanto che le analisi del 20 ottobre 2007 denotavano un TSH spostato verso l'alto (4.28 per v.n. fino a 5).
Decisa a curarsi con la Medicina Biologica e Integrata, inizia a curarsi alla fine di ottobre, facendo le nuove analisi dopo solo 2 mesi, il 28 dicembre 2007, riportando un TSH perfetto a 2.90.
Per di più, ci ha riferito di aver perso in quei 2 mesi anche 6 chili, senza stare a dieta.
- ragazza del 1985, viene a studio il 23 marzo 2007, con una diagnosi di ipotiroidismo, oltre a vari altri sintomi di una certa entità: 4 operazioni agli occhi nel passato, una per strabismo e 3 per cataratta, mal di testa, raffreddori e catarro continuo, ovaio policistico per il quale assumeva da un anno ormoni, ecc.).
Per l'ipotiroidismo assumeva 50 mcg di ormone sintetico: era partita con 25 mcg dalle analisi effettuate il 14 aprile 2004, che avevano evidenziato un TSH a 4.89 per v.n. fino a 4.2 ed ormoni ai livelli di soglia inferiori.
Messa subito in cura, elimina le medicine e, nel giro di pochi mesi, la tiroide riprende perfettamente la sua funzione.
Le analisi risultano sempre regolari sia a settembre (TSH a 1.39), sia a gennaio 2008, dopo la sospensione totale dell'ormone avvenuta 4 mesi prima, con un TSH a 2.87 per v.n. fino a 4.5.
Il fatto che si sentisse benissimo dimostra che la cura della tiroide riesce facilmente nel momento in cui si cura tutto l'organismo.
- ragazza nata nel 1977, si presenta in prima visita il 9 ottobre 2008, con una diagnosi di ipotiroidismo.
Infatti, alle analisi del 25 agosto 2008 il TSH era a 4.36 (valori normali fino a 4).
Tra i sintomi ci descrive di suo pugno "cali di energia accompagnati da tremori", "ritenzione idrica, sovrappeso e cellulite", "continua ed esagerata perdita di capelli".
Messa in cura, rivediamo la paziente il 20 gennaio 2009, con un TSH già a posto (2.37).
Pubblichiamo il caso clinico nel mese di giugno 2009, dopo la terza visita, effettuata il 26 giugno, nella quale la paziente, oltre a stare bene sotto tutti i punti di vista, porta in visione le ultime analisi, effettuate l'8 giugno, che mostrano un TSH ancora migliorato, precisamente a 1.71 (v.n. fino a 4).
- ragazza di 38 anni, allepoca della prima visita dell'8 luglio 2008.
La diagnosi, nel 2004, era stata di ipotiroidismo, con un TSH a 6.58; da allora assumeva l'ormone tiroideo, in dose di 50 mcg, aumentato a 75 nel marzo 2008, prima di mettersi in cura con la medicina biologica.
Altri sintomi erano una grande freddolosità, gonfiore, mal di testa prima del ciclo e, soprattutto, una condizione allergica da costringerla al cortisone.
Decisa a riabilitare una volta per tutte la tiroide, inizia a scalare l'ormone e a curarsi in modo globale.
L'ormone viene gradualmente scalato ed eliminato definitivamente il 4 marzo 2009, visto che le analisi del 2 febbraio mostravano un TSH perfetto a 1.32 ed ormoni nella norma.Prima della pubblicazione del caso clinico, abbiamo rivisto la paziente nei mesi di giugno e ottobre 2009, con analisi sempre perfette.
- signora del 1963, viene in prima visita il 21 maggio 2009.
Riferisce di aver dovuto sospendere l'ormone tiroideo 20 giorni prima, in quanto le provocava una forte reazione allergica, caratterizzata da angioedema e forte orticaria, che non si risolvevano neanche con l'uso di anti-istaminici.
Appena sospeso l'ormone, tutti i sintomi sono scomparsi.
Questo aveva, però, causato un brusco aumento del TSH ad un valore di 5.290.
"Costretta" a mettersi in cura con la medicina biologica, rifà le analisi ad agosto, con un TSH ancora oltre la norma (5.040), ma era prevedibile.
Alle analisi del 1° ottobre 2009, prima della pubblicazione del caso clinico (il 29 ottobre 2009), il TSH è rientrato nella norma (3.580 per v.n. fino a 4.5), con l'obiettivo di migliorarlo sempre di più senza farmaci.
- "ragazza" del 1970, rappresenta un classico caso di ipotiroidismo scoperto per caso, con analisi del 15 maggio 2009 che mostravano un TSH a 5.10 (v.n. fino a 4.7).
Messa di fronte alla prospettiva di un "ormone a vita", decide di informarsi su internet sulla possibilità di curarsi in modo diverso.
Viene, così, in prima visita il 23 luglio 2009.
La rivediamo in autunno con nuove analisi effettuate il 2 ottobre, con un TSH rientrato nella norma, a 3.58 ed ormoni perfetti, anche in questo caso con la logica prospettiva di ottimizzare ancora di più i risultati (caso pubblicato il 29 ottobre 2009).
- donna del 1964, viene in prima visita il 15 settembre 2009, con diagnosi di ipotiroidismo, con TSH a 7.
Non volendo sottoporsi alla cura ormonale, sceglie di curarsi con la medicina biologica, e alle analisi effettuate il 22 aprile 2009 il TSH risultava a 3.65 (v.n. fino a 4.50), con ormoni delle tiroide perfetti.