Tiroide e Medicina Biologica  COME FUNZIONA LA VISITA  CAS I C L I N I C I  Ipotiroidismo  Tiroidite  Noduli Tiroidei  Ipertiroidismo  Casi di guarigioni da ipotiroidismo  Casi di guarigione da tiroidite  Noduli curati con la medicina biologica  Riabilitazione della tiroide dopo ormoni  Casi di guarigioni da ipertiroidismo  Tiroide guarita nonostante gli anticorpi elevati  Peggioramenti nonostante gli ormoni  Pazienti sani, in cura con l'ormone  Tiroide e gravidanza  Analisi contrastanti tra loro

Analisi contrastanti tra di loro

Analisi contrastanti tra di loro

Nel leggere la differenza, anche abissale, che può esserci tra 2 esami clinici effettuati lo stesso giorno, qualcuno rimarrà sconcertato.
Siamo solidali con queste persone.
L'unica cosa che desideriamo ricordare è che noi conserviamo tutte le fotocopie di ogni caso pubblicato e, in alcuni casi come il primo, anche gli originali...

ECOGRAFIE

a) signora di 48 anni, viene in prima visita nella primavera 2004, per noduli tiroidei.
Poichè era molto preoccupata ed esisteva anche la possibilità di doversi operare, le chiedemmo di effettuare subito altre 2 nuove ecografie in 2 posti diversi dove non la conoscevano.
La paziente effettuò la prima ecografia il 6 maggio 2004 con diagnosi di "nodulo iperecogeno di 13,9 x 18,4 x 31,7 mm, più altre 2 raccolte liquide di 5,7 x 5,5 e 6,4 x 3,2 mm".
Inoltre era segnalata la presenza di alcuni linfonodi, le cui dimensioni massime erano di 11,4 mm e di 8,2 mm.
Il giorno dopo, il 7 maggio 2004, la stessa signora effettua una seconda ecografia in un centro diverso e senza portare in visione nessuna ecografia passata; la nuova ecografia, testualmente, dichiarava "la ghiandola è priva di caratteristiche di patologia focale e non si rilevano linfoadenomegalie nelle stazioni latero-cervicali. Conclusioni: quadro ecografico normale".
Certamente si tratta di un caso incredibile, ma i 2 ecografisti erano entrambi molto esperti, con oltre 20 anni di esperienza alle spalle.
La spiegazione di come sia possibile che degli esami effettuati nello stesso giorno siano così diversi è descritta nel documento "noduli curati con la medicina biologica".

b) signora di 57 anni, effettua la prima ecografia in data 1/3/2004, nella quale si evidenziano molti noduli, il maggiore di 30 mm di diametro alla base del lobo sx.
Inoltre, sempre a sinistra, altri due noduli di 5 e 9 mm, più altri tre noduli in zona istmica di 5, 7.7 e 14 mm, più un altro nodulo di 6 mm nel lobo dx: in totale 6 noduli ( di cui uno di ben 30 mm ed un altro di 14 mm).
Inoltre la trachea risultava deviata a destra.
La seconda ecografia, effettuata il 4/3/2004, descrive solo "3 piccole formazioni nodulari di 8, 4 e 5 mm, aventi caratteri di benignità".
Inoltre la seconda ecografia, al contrario della prima, descrive una trachea in asse e non deviata.

c) donna di circa 40 anni, effettua 2 ecografie in data 10 e 11 novembre 2005.
Nella prima ecografia si legge:<<non si evidenziano linfoadenomegalie in sede laterocervicale, bilateralmente>>.
Nella seconda ecografia, effettuata il giorno dopo, si legge:<<si visualizzano alcuni linfonodi in sede laterocervicale, bilateralmente, del diametro massimo di un centimetro, con caratteri ecografici di tipo reattivo>>.

d) signora di 37 anni, viene a studio medico il 7 giugno 2005.
Le diciamo, a fine visita, di portarci a settembre 2 nuove ecografie, fatte senza portare in visione le precedenti.
La paziente effettua la prima ecografia il 19 settembre, recante queste conclusioni:<<a destra, a carico del 3° medio inferiore, grossolana formazione di 36x16x12 mm; si associa altra più piccola, immediatamente sopra la precedente, di 2,7x2 mm. A sinistra altra formazione nodulare al 3° medio, di 17x7x9 mm e altro nodulo in sede paraistmica.Trachea in asse>>.
La seconda ecografia, del giorno dopo, il 20 settembre 2005, recita:<>.
Chi vuole divertirsi ad analizzare tutte le contraddizioni tra queste 2 ecografie, può farlo tranquillamente.
Noi, invece, finiamo di descrivere il caso clinico dicendo che la signora ha sospeso l'ormone ad ottobre 2005, è rimasta incinta, ha partorito e il 10 ottobre 2006 ha effettuato una visita di controllo, portandoci analisi perfette, con un TSH a 0.71, ormoni ed anticorpi nella norma.

e) signora di 52 anni, all'epoca della prima visita, avvenuta l'11 giugno 2001, allo scopo di riabilitare la tiroide, avendo appena sospeso l'uso dell' ormone.
La tiroide fu prontamente riabilitata, tanto è vero che da allora, a tuuto il 2006, i valori del TSH, degli ormoni e degli anticorpi sono sempre risultati normali.
Ma, nel 2004, una volta acquisita la fiducia della paziente, la pregammo di effettuare 2 ecografie, in 2 posti diversi, a distanza di uno o due giorni l'una dall'altra ed ecco le 2 risposte.
Prima eco, effettuata il primo marzo 2004: <>.
Seconda eco, fatta il 4 marzo 2004, cioè 3 giorni dopo:<>.
Il commento appare superfluo, ma lo facciamo lo stesso: la prima eco mostra la trachea deviata a sinistra con impegno retrosternale, mentre l'altra mostra una trachea in asse. La prima eco mostra un "grande nodulo" di ben 30 mm, più almeno altri 6 noduli, di cui uno di 14 mm. La seconda eco, effettuata dopo soli 3 giorni, al posto dei 7 noduli, mostra, in tutto, solo 3 piccoli noduli, il maggiore dei quali di solo 8 mm.
Altra nota interessante: l'unica affinità tra le 2 ecografie è il singolo nodulo a destra: peccato che una ecografia lo descrive in sede apicale (cioè in alto), mentre l'altra ecografia lo descrive al terzo medio-inferiore (cioè in basso).
Come è possibile che, a distanza di soli 3 giorni, si sia passati da 7 noduli (di cui 2 di 30 e 14 mm) a 3 piccoli nodulini?
E com'è possibile che la trachea, il 1° marzo fosse deviata a sinistra e impegnasse lo spazio retrosternale e, 3 giorni dopo, risultasse perfettamente in asse?
Ai lettori l'onere della risposta...

f) paziente di 50 anni esatti, viene a studio nel marzo 2007 per curare una serie di problemi di salute; tra le altre cose era in attesa di un intervento di conizzazione al collo dell'utero e di una biopsia all'endometrio dell'utero stesso.
Tra le altre cose, porta in visione una ecografia tiroidea di poco più di un anno prima, precisamente del 15 novembre 2005, nella quale si evidenziavano 5 piccoli nodulini.
La paziente era preoccupata anche per questo.
Le abbiamo fatto effettuare una nuova ecografia, senza portare in visione la precedente; l'ecografia, fatta il 2 aprile 2007, parla di "assenza di formazioni solide e/o liquide occupanti spazio".

g) signora di 69 anni, effettua 2 ecografie il 18 ed il 27 dicembre 2006.
Nella prima "si evidenziano 2 formazioni nodulari, entrambe di 6 mm, a carico del lobo destro".
Nella seconda "non si apprezzano noduli ben delimitabili".

h) signora nata nel 1943, viene a studio medico il 15 novembre 2005 per sottoporsi ad un ciclo di Dieta Metabolica, pesando 99 chili.
Con la dieta arriva a pesare 84.700 chili alla fine di luglio 2006.
La rivediamo a studio dopo l'estate, al fine di ritoccare ulteriormente il suo peso, tanto da arrivare a 82.500 kg il 19 dicembre 2006.
In quell'occasione ci parla del suo problema di "noduli della tiroide", e noi le consigliamo di effettuare 2 ecografie nello stesso giorno, senza portare in visione le precedenti.
Il 7 gennaio 2007 la paziente effettua le 2 ecografie, che risultano non solo diverse da tutte quelle precedenti, ma diverse anche tra di loro.
A destra, la prima mostra un piccolo nodulino di 2 mm (!?!), mentre l'altra ne mostra uno di 7.1 x 6.9 mm, più altri 2 nodulini di 3 e 3.4 mm.
A sinistra, la prima mostra 2 noduli di 4.5 mm e di 10.6 x 6 mm, mentre l'altra mostra un nodulo di 7.1 x 8.4 ed un altro di 2.4 x 4.3.
Un'altra nota discordante riguarda i linfonodi in sede laterocervicali, assenti nella prima e presenti nella seconda.
Da notare che le 2 ecografie sono state eseguite in 2 dei migliori ospedali della capitale.

i) signora nata nel 1964, aveva avuto la diagnosi di "noduli tiroidei" nel 2005, e le era stato subito prescritto l'ormone.
Nel novembre 2006 aveva spontaneamente deciso di eliminarlo, venendo in visita nel nostro centro medico il 24 gennaio 2007, con l'intento di riabilitare la ghiandola e rifarla funzionare correttamente.
Le abbiamo anche consigliato di effettuare 2 ecografie in 2 centri diagnostici differenti, con il seguente esito:
la prima ecografia mostra, nel 3° inferiore di destra, un nodulo di 3x3x4, mentre a sinistra erano presenti altri 2 noduli, uno di 4x6x6 al 3° medio, e uno di 7x10 al 3° superiore; in più, un'area colloidale di 7x4.
La seconda ecografia mostrava un nodulo di 4x3 nel 3° medio superiore, mentre non c'era traccia di quell'altro nel 3° inferiore; a sinistra 3 noduli, ma di dimensioni completamente diverse, di 3x2, 4x3 e 8x4, ma soprattutto in posti diversi, tanto è vero che quest'ultimo era nel 3° inferiore del lobo, mentre non vi era traccia dei 2 noduli di 10x7 e 7x4 presenti nell'altra ecografia nel polo superiore.
In ogni caso, la tiroide di questa paziente è stata perfettamente riabilitata: alle analisi del 13 settebre 2007, il TSH era 1.50 ed anche gli ormoni erano a posto.

ANALISI DEGLI ANTICORPI

N.B. Questo gruppo annovera solo 1 caso, poichè  da allora, visto che avevamo ragione a pensare che gli anticorpi cambiano di continuo, anche nella stessa giornata, abbiamo deciso di non richiedere più la doppia analisi.
Questa decisione dipende dal fatto che i pazienti mal sopportano l'idea di fare 2 prelievi del sangue lo stesso giorno o a pochi giorni di distanza, mentre sopportano molto meglio l'idea di effettuare 2 ecografie ravvicinate.
Noi, rispettando le sensazioni dei pazienti, abbiamo smesso di richiedere 2 esami del sangue ravvicinati, ma se qualcuno tra quelli che ci stanno leggendo volesse farli... 

- signora di 44 anni, il 4 e l'11 giugno del 2003 effettua 2 analisi degli anticorpi anti-tpo e anti tg: in un laboratorio risultano essere perfetti, mentre nell'altro entrambi positivi.

 
 


Poliambulatorio Specialistico gestito da "Centro Medico Francois Broussais s.r.l." P. IVA 03557111006
Sede legale ed operativa: Largo A. Sarti, 4, 00196 Roma Autorizzazione all'apertura ed all'esercizio dell'attività sanitaria n. 11 rilasciata dal Comune di Roma in data 2/2/2000
Recapiti: Tel. 06 3201127 - 06 3240278 Fax 06 3236402 info@centrobroussais.it

Direttore sanitario: dott. Salvatore Simeone, nato a Pignataro Maggiore (CE), l'8/2/1957, Laurea in Medicina e Chirurgia conseguita presso l'Università di Roma "La Sapienza" in data 05/04/1986 Abilitazione presso Università di Roma "La Sapienza" sessione novembre 1986 Iscrizione all'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Roma al n. M49028

Io sottoscritto dott.Salvatore Simeone, in qualità di Direttore Sanitario del Centro Medico Francois Broussais s.r.l. dichiaro sotto la mia responsabilità che il messaggio contenuto nel presente sito è diramato nel rispetto delle linee guida per la pubblicità e l'informazione sui siti internet (come da Delibera 129/2007 del Consiglio dell'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Roma del 19/06/2007.)