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Prima di leggere questo documento, vi consigliamo di consultare il documento generale riguardante i "casi clinici"...
Questo documento, riguardante pazienti che sono nettamente peggiorati dopo l'uso dell'ormone tiroideo, conterebbe troppi esempi, compresi tantissimi casi di pazienti operati alla tiroide.
Abbiamo, invece, deciso di pubblicarne solo un paio, molto emblematici, in quanto non solo documentano un notevole peggioramento della tiroide, ma risintetizzano il solito protocollo al quale sono inutilmente sottoposte milioni di persone, tra le quali anche quelle citate fin quì...
N.B. quando, in questo documento, parliamo di situazioni che peggiorano nonostante l'uso dell'ormone, ci riferiamo esclusivamente a peggioramenti che riguardano la tiroide e non anche agli altri danni che fa l'ormone (cuore e circolazione, peso, ansia, nervosismo, ossa, ecc.)...
a) signora di circa 40 anni, viene in prima visita il 13 gennaio 2006.
10 anni prima, nel 1996, effettua una ecografia tiroidea che evidenzia una tiroide di normali dimensioni, con un "nodulo" di un centimetro nel terzo medio del lobo destro, e altri 2 noduli microscopici di 3 e 3,8 millimetri.
A quel punto la giovane paziente iniziò ad essere sottoposta al classico protocollo descritto su questo sito nel documento riguardante i noduli tiroidei, cioè esami del sangue, scintigrafia e ago aspirato...
Tutti questi esami risultarono a posto, ma ciò non bastò ad evitare il solito ormone per tutta la vita "perchè il nodulo va tenuto sotto controllo, altrimenti se ne potrebbero formare altri o potrebbe degenerare".
Convintasi che le cose stessero realmente così, la ragazza inizia a prendere con fiducia l'ormone tiroideo, ma dopo qualche anno capisce che le cose non vanno come previsto.
Infatti le era stato detto che l'ormone, spesso, cura e fa regredire i noduli o, almeno, li tiene sotto controllo, ma le nuove ecografie dimostravano esattamente il contrario : nel 2004 il nodulo di 1 cm era aumentato a 19 x 14,4 x 8.3 mm.
In più, il suddetto nodulo risultava interessato da "intensa vascolarizzazione periferica".
Nel resto della ghiandola, al posto dei 2 microscopici nodulini di 3 mm, ne erano visibili altri 6 : per dirla con le ecografie portate in visione, la "patologia uninodulare" del 1996 si è trasformata in "tireopatia multinodulare", nonostante anni e anni di ormoni.
b) signora di 56 anni, viene in prima visita il 24 febbraio 2005, raccontandoci che nel 1990 era andata da un dietologo, il quale, non riuscendo a farla dimagrire, le aveva fatto effettuare una ecografia tiroidea che aveva evidenziato un "piccolo nodulino".
Per farla breve, la paziente aveva assunto l'ormone tiroideo fin dal 1990, a vari dosaggi, ed era ferma a 125 mcg da ben 5 anni: ebbene, le ultime 2 ecografie effettuate mostravano ben 5 noduli, uno di 22 mm, altri di 17, 15, 11 e 8 mm, più altre aree colloido cistiche, più una lieve deviazione della trachea.
Non c'è male, dopo oltre 15 anni di dosi elevate di ormone tiroideo.
Per finire, e solo per la cronaca, al momento della prima visita con noi, la signora pesava circa 100 chili...
c) ragazza nata il 12 luglio 1982, giorno mitico per gli appassionati di sport, in quanto l'Italia divenne campione del mondo di calcio in Spagna.
La ragazza, a soli 13 anni, si ammala di tiroidite di Hashimoto e inizia a prendere l'ormone tiroideo.
Viene in prima visita l'11 ottobre 2002 e, a quei tempi, gli anticorpi anti-TPO erano quasi sempre superiori a 3000, con un picco massimo di 8845 per valori normali fino a 60.
Tutto questo nonostante l'ormone.
I genitori della ragazza, pur essendosi accorti che l'ormone aveva solo peggiorato le cose, continuavano a darglielo perchè l'endocrinologo gli aveva detto che non poteva farne a meno, altrimenti sarebbe andata incontro ad un forte ipotiroidismo.
Questo assioma, secondo cui gli anticorpi "si mangierebbero" la tiroide, portandola ineluttabilmente incontro ad un ipotiroidismo, è una cosa risaputa da tutti i pazienti con tiroidite.
Ma questo caso, come molti altri citati nel nostro sito, dimostra che questo assioma non ha basi reali; in altre parole, una tiroide, se ben curata, può funzionare alla perfezione, nonostante gli anticorpi.
Infatti, alla ragazza sono stati gradualmente eliminati i 50 mcg di ormone e la tiroide è stata perfettamente riabilitata, con il TSH e gli ormoni che continuano ad essere perfetti: le ultime analisi, portate in visione nell'ultima visita del settembre 2005, mostravano un TSH perfetto a 1.23 ed ormoni nella norma.
Per la cronaca, gli anticorpi erano scesi a 2000, e comunque non impedivano una perfetta funzionalità della ghiandola.